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Il turismo esulta, 'Con il pass si riparte'

Operatori plaudono a Draghi ma dicono: non siamo fuori pericolo

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

05 Maggio 2021 - 10:48

Il turismo esulta, 'Con il pass si riparte'

ROMA - L’invito ai turisti di tutto il mondo, l’annuncio di un Green Pass nazionale che anticiperà quello europeo e partirà a metà maggio. L’attenzione dimostrata ancora una volta per il settore e le parole «sentite» del premier Mario Draghi in apertura della conferenza stampa sulla riunione tra i ministri del Turismo del G20 scaldano il cuore degli operatori turistici. A far esultare arrivano anche le rassicurazioni del ministro Massimo Garavaglia sul green pass ("Ho chiesto al commissario Ue Thierry Breton di estendere il lasciapassare europeo a Paesi terzi"), sul coprifuoco ("sono ragionevolmente fiducioso che la misura in tempi brevi possa essere rivista favorevolmente") e sui vaccini ("una volta vaccinata la popolazione fragile, può

Il settore ha perso 28 miliardi di euro e 1,5 punti di Pil e l’obiettivo è cercare di ritornare ai livelli pre pandemia prima del 2023

essere opportuno fare delle valutazioni anche per gli operatori del turismo"). Garavaglia sottolinea che il settore ha perso 28 miliardi di euro e 1,5 punti di Pil e l’obiettivo è cercare di ritornare ai livelli pre pandemia prima del 2023. Il titolare del Turismo ricorda anche che nel Pnnr per il solo turismo sono previsti interventi per 2,4 miliardi, divisi tra prestiti (1,8 miliardi) e sussidi (600 milioni), e poi tutte le altre risorse che sono nei ministeri collegati. Inoltre «già da prossimi decreti legge ci saranno nuove misure dedicate», annuncia, ma la cosa più importante è «far ripartire la macchina» e «permettere alle imprese di riprendere a fatturare». Per far capire a tutti cosa bisogna fare usa la Formula 1: «Ora è come quando al Gran Premio c'è un incidente ed entra la Safety Car. Tutti vanno piano e sono sullo stesso livello, poi si riparte e vince chi va più veloce. Dobbiamo essere i più veloci alla ripartenza». «E' stato un bellissimo messaggio quello che l’Italia aspetta turisti da tutto il mondo ed è ancora più importante che venga da un presidente del Consiglio come Draghi che gode di una grande reputation all’estero», commenta il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, ma ammonisce: «Quello che è successo al Duomo con lo scudetto ci fa male e ci lascia assai perplessi. Sicuramente è più sicuro un ristorante piuttosto che una piazza con 30 mila persone». Sul Green Pass nazionale da metà maggio il presidente degli albergatori spiega che «dà grandi speranze e ci mette alla pari con i nostri agguerriti competitor greci e spagnoli». E un’indagine di Demoskopika mette nero su bianco quanto sia importante per gli italiani: «Oltre 10 milioni - dice Raffaele Rio - ritengono il Pass tra le azioni prioritarie affinché un turista possa sentirsi più sicuro in vacanza in Italia». Il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina apprezza «l'iniezione di fiducia» che Draghi ha voluto dare al settore turistico: «Dopo 17 mesi di stop ne abbiamo bisogno», ma aggiunge che bisogna «spingere sull'acceleratore, altrimenti rischiamo di essere «bruciati» dagli altri paesi europei sul rilancio del comparto». Apprezza le parole di speranza di Draghi dette davanti alla stampa di tutto il mondo la presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli, che spiega anche le criticità del coprifuoco: «Per come siamo organizzati noi d’estate è improponibile, si sta al mare anche fino alle 20, quindi sarà senza dubbio da rivedere. Continua a tagliare le gambe a tantissime, a troppe attività». Secondo la presidente di Fiavet Ivana Jelinic quello di oggi è «un messaggio di accoglienza verso l’esterno che raggiunge positivamente tutti i nostri partner internazionali». Massimo Caputi di Federterme Confidustria parla di una ventata di positività dopo mesi di profondo rosso e dice: «Ora pensiamo a forme di turismo innovativo ed in primis al turismo sanitario che Federterme intende proporre al governo». Bene sia Draghi che Garavaglia, dice Confindustria Alberghi che avverte: «Dobbiamo sottolineare però che le aziende non sono fuori pericolo».

Di Maio, l'anticipo del green pass segnale di ripartenza

L’anticipo del green pass al 15 maggio in Italia «è un segnale di ripartenza». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a margine del G7 di Londra. «Stiamo lavorando per fare in modo che più turisti possibile possano venire in Italia e che gli italiani possano riprendere a viaggiare. L’Italia - ha proseguito - è pronta ad accogliere tutti i turisti con la sua consueta ospitalità. Stiamo lavorando a una serie di misure che ci consentiranno di far ripartire il settore turistico». (ANSA)

COME SARÀ IL GREEN PASS DIGITALE (E CARTACEO)

Per circolare in epoca post vaccino servirà il green pass o certificato verde Covid-19. Ma come funzionerà. Ecco un piccolo vademecum per sapere cosa fare per ottenere il documento di libera circolazione. Il documento sarà rilasciato per motivi di turismo. Viene previsto sia il formato cartaceo che quello digitale, al quale si accede grazie a un Qr Code. Dovrà contenere una

 Il documento sarà rilasciato per motivi di turismo. Viene previsto sia il formato cartaceo che quello digitale, al quale si accede grazie a un Qr Code. Dovrà contenere una firma che qualifica il possessore. Per il formato digitale si pensa di utilizzare le app Immuni oppure Io

firma che qualifica il possessore. Per il formato digitale si pensa di utilizzare le app Immuni oppure Io. Od anche potrà essere inviato via mail. Il green pass verrà rilasciato dai centri vaccinali, dagli ospedali, dalle Asl, dai medici di base, dai pediatri e dalle farmacie abilitate. Si sta approntando un software interno che userà i dati della tessera sanitaria per generare il codice.

Per questione di provacy le Forze dell’Ordine avranno un sistema che segnalerà solo con un semaforo rosso o verde il via libera per la persona controllata. Questo vuol dire che i dati personali e sanitari non saranno leggibili. La piattaforma verrà gestita da Sogei. Che dovrà essere collegata al gateway centrale gestito dalla Commissione Europea. Questo vuol dire che il green il pass italiano sarà compatibile con quello europeo. E dovrà seguire le linee guida tecniche comunitari. L’UE chiede che sia pronto a giugno per essere disponibile da luglio. Per ottenere il green pass di libera circolazione bisogna avere tre requisiti: Avvenuta vaccinazione. Il pass ha durata 6 mesi. Guarigione dal Covid. Anche in questo caso la validità di 6 mesi. Effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus. In caso di avvenuto vaccino la certificazione verde viene rilasciata su richiesta dell’interessato in formato cartaceo o digitale dalla struttura sanitaria. Oppure da chi effettua la vaccinazione subito dopo averla fatta. Il green pass avrà segnato il tipo e le dosi effettuate e sarà inserito nel fascicolo sanitario elettronico.

Per chi invece è guarito, il certificato sarà disponibile dalla struttura in cui è stato ricoverato o dal medico di base. Così come per chi ha fatto un tampone si avrà dalla struttura che l’ha effettuato, dalla farmacia convenzionata o dal medico di base. E sarà anche in quetso caso inserito nel fascicolo sanitario elettronico. Il Garante della privacy ha rilevato una serie di criticità e ha inviato al Governo un avvertimento formale. Secondo l’Autorità il decreto Riaperture "non garantisce una base normativa idonea per l’introduzione e l’utilizzo dei certificati verdi su scala nazionale. Ed è gravemente incompleto in materia di protezione dei dati, privo di una valutazione dei possibili rischi su larga scala per i diritti e le libertà personali". Per questo un prossimo Dcpm indicherà anche i tempi di conservazione dei dati raccolti e le misure per assicurare la protezione dei dati personali. Il digital green pass europeo conterrà gli stessi dati di quello italiano. Che saranno non leggibili nè conservabili dai soggetti autorizzati a verificare il lasciapassare. (ITALPRESS)

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