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SONCINO

La polemica: «Meno anglismi nei documenti pubblici»

Mozione: ok del Comune. Brizio (FdI): «Meglio l’italiano». Urgesi: «Chiusura mentale»

04 Maggio 2021

La polemica: «Meno anglismi nei documenti pubblici»

SONCINO - Il Comune ha votato: fuori l’inglese dagli uffici governativi ma i progressisti insorgono e gridano all’oscurantismo. «L’Italia non ha mai adottato alcuna politica linguistica e l’abuso di termini inglesi nella pubblica amministrazione è sempre più frequente; si rende necessaria pertanto una legislazione che tuteli correttamente il nostro patrimonio idiomatico, che eviti il ricorso immotivato a termini stranieri quando la corrispondenza italiana esiste ed è pienamente esaustiva» ha spiegato la presidente del consiglio comunale Federica Brizio, di Fratelli d’Italia, ottenendo l’approvazione del consesso. Uniti per Soncino e Carla Urgesi votano contro: «Fate errori ortografici e la proposta palesa una chiusura mentale».
Basta col «budget» se c’è il «bilancio preventivo», stop ai «party» quando si può parlare di «feste» o «sagre» e a scuola niente «brainstorming», c’è già «lo scambio di idee». Fratelli d’Italia mette sul tavolo una proposta per privilegiare la lingua di Dante rispetto a termini esterofili e il consiglio approva a larga maggioranza. L’idea è che si parta dal municipio, invitando a fare lo stesso nelle scuole locali e negli enti pubblici. Assurdo per Urgesi: «Prima si parlava di tutelare i dialetti adesso siamo passati alla lingua italiana – commenta la consigliera –. Si vuole tutelare la lingua con una mozione ricca di termini poco corretti in italiano. Poi, al massimo, dovreste iniziare a non usare termini inglesi nelle relazioni predisposte dal sindaco e dalla giunta. Imparare le lingue, aggiungere termini inglesi e francesi non porta sicuramente alla progressiva scomparsa del patrimonio linguistico italiano anzi è sinonimo di apertura e di ampliamento di orizzonti». Per Brizio, invece, è necessario agire tempestivamente per salvare la nostra lingua: «Dal 2000 il numero di parole inglesi confluite nella lingua scritta italiana è aumentato del 773%, quasi novemila sono gli anglismi attualmente presenti nel dizionario Treccani su circa 800 mila lemmi e da un confronto tra quelli registrati nel Devoto Oli 1990 e quello del 2017 risulta un incremento da circa 1.600 a 3.500, con una media di +74 all’anno».

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Commenti all'articolo

  • castelleone40.cb

    04 Maggio 2021 - 12:51

    Siamo italiani orgogliosi concittadini di Dante risparmiamoci gli inglesismi inutili e sconclusionati. Chi vuole imparare lingue straniere liberissimo di farlo

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