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ORIENTAMENTO DEL LAVORO

Soprattutto giovani e donne a caccia di un futuro stabile

Il bilancio dei primi tre mesi di attività degli sportelli del progetto Activity.Cr finanziato dalla Regione

04 Maggio 2021

Soprattutto giovani e donne a caccia di un futuro stabile

CASALMAGGIORE - Dalla richiesta di consulenza proveniente da giovani appena laureati a persone dai 45 anni in su che faticano a ricollocarsi nel mondo del lavoro.
È variegato il panorama di quanti si stanno rivolgendo agli sportelli di Casalmaggiore, Piadena Drizzona, San Giovanni in Croce e Gussola del progetto Activity.Cr finanziato da Regione Lombardia con il supporto del Fondo Sociale Europeo. L’iniziativa è stata avviata giovedì 28 gennaio a Casalmaggiore, con l’apertura dell’ufficio al pian terreno del municipio, e si sta sviluppando all’interno del territorio casalasco con il supporto dei rispettivi Comuni che ospitano il servizio.
A tre mesi dall’avvio, è tempo di un primo bilancio, secondo i dati raccolti dall’Ufficio di piano del Consorzio Casalasco Servizi Sociali diretto da Cristina Cozzini.
«Interessante - osserva Rebecca Tamacoldi del Concass - è il dato relativo ai contatti presi da donne che intendono reinserirsi nel mondo del lavoro, magari a seguito di un periodo di fermo a causa della necessità di cura di figli minori o altre motivazioni. Inoltre importante è l’integrazione tra le diverse misure attive sul territorio provinciale comprendendo così diversi strumenti a sostegno della cittadinanza ma anche delle imprese».
Il Consorzio Casalasco dei Servizi Sociali, capofila del progetto, sta sperimentando nuove modalità operative sul territorio innovando anche il proprio approccio nei confronti del lavoro sociale. Importante è il lavoro di rete in fase di sperimentazione che vede il dialogo e la cooperazione tra il Consorzio, e nello specifico il Servizio Inserimenti Lavorativi, e i due partner di progetto Energheia Impresa Sociale e Mestieri Lombardia. Le azioni sviluppate sono trasversali e diffuse sul territorio: negli ultimi mesi ha coinvolto principalmente le amministrazioni comunali casalasche quella degli sportelli per la ricerca attiva del lavoro.
Con il mese di aprile è stato aperto anche il quarto e ultimo sportello di inclusione attiva sul territorio casalasco a Gussola. Nei primi mesi di apertura gli sportelli hanno accolto 72 persone, ma gli accessi effettivi sono in numero maggiore poiché per ogni persona incontrata vengono organizzati una media di 2 incontri specifici per approfondire la situazione. Inoltre è da sottolineare quanto questo avvio sia coinciso parzialmente con un’ulteriore chiusura dei luoghi pubblici a causa dell’emergenza sanitaria e che quindi l’attività di sportello si sia dovuta spostare in modalità remota. Dal momento delle inaugurazioni gli sportelli non hanno mai sospeso l’attività, hanno sempre lasciato aperti i canali di comunicazione con la cittadinanza trovando metodi alternativi per mantenere colloqui, incontri e consulenze. Per quanto riguarda la fascia di età delle persone che hanno fatto accesso ai servizi, «complessivamente si nota come vi sia una particolare incidenza negli accessi relativamente alla fascia di lavoratori e lavoratrici più giovani, cioè dai 18 ai 35 anni. Per quanto riguarda la provenienza delle persone che hanno fatto accesso al servizio, il dato vede una maggiore presenza di cittadini e cittadine casalasche, ma anche l’avvicinamento di persone dai territori vicini del cremonese e del mantovano».

In questo primo trimestre di attività lo sportello ha perlopiù svolto attività di orientamento, supporto e sostegno alla ricerca attiva per il lavoro oltre che indirizzare le persone verso i corsi professionali e di specializzazione. Le agenzie accreditate per il lavoro, in collaborazione con il Servizio Inserimenti Lavorativi, hanno promosso la candidatura di alcune persone per offerte sul territorio o percorsi specifici di tirocinio. «Le domande da parte della cittadinanza sono state le più diverse. Inoltre importante è l’integrazione tra le diverse misure attive sul territorio provinciale comprendendo così diversi strumenti a sostegno della cittadinanza ma anche delle imprese».
La squadra che sta lavorando su questo progetto rivolge le sue attenzioni all’oggi ma anche al prossimo futuro all’impatto che questa emergenza sanitaria ha avuto e avrà sul mondo del lavoro.
Gli sportelli restano attivi sul territorio e per ulteriori informazioni in merito al progetto e alle altre azioni promosse dal Con.Ca.S.S. è possibile contattare il numero 0375 203122 oppure l’indirizzo email ufficiodipiano@concass.it

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