Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CORONAVIRUS. CREMONA SOLIDALE

Rsa, visite ancora impossibili: il caso diventa politico

Il vicesindaco Virgilio si schiera con i parenti: «Servono empatia e risposte»

Bibiana Sudati

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

03 Maggio 2021 - 09:24

Rsa, visite ancora impossibile: il caso diventa politico

CREMONA (3 maggio 2021) - La vicenda delle famiglie degli ospiti di Cremona Solidale che chiedono alla direzione della struttura di via Brescia una modalità per consentire visite più frequenti, diventa anche questione politica. Ad intervenire sulla vicenda, dopo la pubblicazione sul quotidiano La Provincia delle lettere inviate da un gruppo di parenti ai vertici dell’ente, al prefetto Vito Danilo Gagliardi, al sindaco Gianluca Galimberti e all’assessore ai Servizi Sociali Rosita Viola, è il vicesindaco Andrea Virgilio, primo politico cremonese a prendere una posizione su una questione locale che però ha al centro un tema che sta interessando migliaia di persone e Rsa in tutt’Italia, diventando anche argomento di dibattito pubblico nazionale: come, e soprattutto quando, riaprire le strutture che ospitano i più fragili e dove il Covid si è portato via centinaia di vite? Come avviare la normalizzazione, in sicurezza, dei legami interrotti dalla pandemia?

«Ho letto la lettera di alcuni parenti di ospiti di Cremona Solidale – afferma Virgilio affidando la sua riflessione alla bacheca del proprio profilo Facebook –. I contenuti sono importanti, le richieste altrettanto nel loro equilibrio e nella loro domanda di ascolto e di empatia rivolta alle istituzioni. Forse la prima cosa che occorre dimostrare è proprio questa: l’empatia. A fronte di un lavoro enorme, prezioso, che ha chiamato in causa gli operatori sociosanitari e i referenti delle Rsa in questi mesi drammatici, il passaggio in più che occorre fare è ora il confronto su queste richieste e il dialogo con il comitato parenti».

Virgilio prende le parti delle famiglie che chiedono la possibilità di incontrare i propri cari più volte rispetto alla cadenza codificata di una volta ogni 45 giorni, alla finestra. «Poter incontrare un proprio caro una sola volta ogni sei settimane e un paio di volte alla settimana attraverso videochiamate da 10 minuti è troppo poco – sottolinea il vicesindaco – . La sacrosanta esigenza della sicurezza può essere infatti conciliata con quello che a tutti gli effetti risulta essere uno dei bisogni primari per le persone ricoverate e per quelle che fuori chiedono notizie: comunicazione e ascolto. Le misure adottate per tutelare la salute fisica non possono infatti cancellare le altre dimensioni umane, c’è un concetto del lavoro di cura molto ampio che mette al suo interno anche il valore dei legami e della relazione soprattutto se parliamo di persone anziane e fragili. Si parla tanto di resilienza e anche su questo versante potremmo avere di fronte un periodo di oscillazioni dei contagi, di passi in avanti e indietro. Sarà dunque necessario calibrare i diritti e le opportunità di supporto emotivo, ma occorre farlo, questo aspetto ora deve essere altrettanto prioritario». Un post che ha ottenuto in poco tempo decine di like e strappato il commento anche della collega di giunta Maura Ruggeri. Prese di posizioni importanti che i famigliari di Cremona Solidale leggono come uno spiraglio. 

E potrebbero essere ancora una volta i volontari cremonesi a dare un supporto affinché si trovi una strada per consentire visite più frequenti tra ospiti e famigliari di Cremona Solidale. Se uno dei nodi da risolvere è di tipo organizzativo – l’ente ha poco personale da dedicare allo spostamento degli anziani dalle camere alle zone comuni dove avvengono gli incontri e che in tempi normali era effettuata in autonomia dai parenti –, alcune associazioni hanno dato la loro disponibilità. Tra queste c’è «Siamo Noi», già operativa all’interno del Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore prima della pandemia ed oggi di grande supporto nell’hub vaccinale di CremonaFiere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI FOTO E VIDEO

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400