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AGRICOLTURA

Ai nastri di partenza il primo Libro Bianco del Verde

Fortemente voluto da Confagricoltura e Assoverde, Giamsanti: "Il verde è nel nostro dna"

30 Aprile 2021 - 16:48

Ai nastri di partenza il primo Libro Bianco del Verde

ROMA (30 aprile 2021) - Rilanciare il settore del verde in Italia per renderlo protagonista delle scelte politiche, creare un tavolo permanente di confronto capace di incidere sulla programmazione istituzionale secondo le priorità e le opportunità che si determineranno ogni anno. Questi gli ambiziosi obiettivi del primo Libro Bianco del Verde per un Neorinascimento della cura e gestione del verde, fortemente voluto da Confagricoltura e Assoverde.

Investire nel verde porta indubbi vantaggi all’economia nazionale, innescando un percorso virtuoso nelle aree urbane, periurbane e rurali. Nelle città le aree verdi rappresentano appena l’8% della superficie: si può fare di più e soprattutto meglio. Ogni anno circa il 3% degli alberi – a parere degli esperti - andrebbe sostituito, aumentando gli investimenti per la manutenzione e le nuove piantumazioni.

 “Il tema del verde – ha sottolineato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – è nel nostro DNA. La pandemia ha evidenziato il grande beneficio che può apportare alla nostra vita e alla nostra salute la presenza di aree verdi utilizzabili e ben gestite. Il Green New Deal e la strategia sulla biodiversità rilanciano i temi della rigenerazione urbana e delle foreste, in cui il ruolo degli agricoltori e degli operatori del settore del verde pubblico e privato diventa centrale. Crediamo sia ora necessario un cambio di passo, che parta dal confronto, per definire una strategia chiara e ben definita per gli anni a venire sulla tutela, la cura e la gestione di questo importante patrimonio italiano”.

Per il presidente di Assoverde, Antonio Maisto: ”Le parole chiave del Libro Bianco sono salute, ambiente, lavoro, cultura. L’azione che le tiene insieme è la cura. Il verde come valore e la qualità dei progetti, degli interventi, e i modelli più efficaci per la loro gestione, costituiscono i principi base della nascita del Libro Bianco. I risultati presentati dimostrano come sia sempre più necessario condividere idee e progetti”.

Confrontare le diverse competenze pubbliche e private, i risultati della ricerca, le esperienze delle imprese permetterà, nel percorso del Libro Bianco, di mettere a disposizione del settore proposte e soluzioni. Parte da qui l’invito al cambiamento di Confagricoltura e Assoverde, che con MyPlant&Garden, Paysage e ACER-Il Verde Editoriale, media partner dell’iniziativa, hanno coinvolto e messo a confronto esperti del settore, Istituzioni, Università, Ordini Professionali, Enti ed organismi di ricerca, Rappresentanze di categoria ed Associazioni e imprenditori del comparto per riportare il verde e la natura in città e in equilibro con l’uomo.

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