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CORONAVIRUS NEL MONDO

India: 7 milioni di contagi, ma il tasso di letalità è basso

Tra le spiegazioni la giovane età della popolazione: 28,4 anni

30 Aprile 2021 - 14:23

India: 7 milioni di contagi, ma la letalità è bassa

In India il numero di casi di Coronavirus ha superato domenica scorsa la soglia dei 7 milioni, cifra che si avvicina a quella raggiunta dagli Stati Uniti, la nazione al mondo più colpita dalla pandemia (7.7 milioni di contagi). I dati del Ministero della salute indiano mostrano un aumento di quasi 75mila nuovi casi, domenica. Tuttavia, se l'India tallona gli Usa sia per numero di positivi che per decessi (108.334 morti, 918 nelle ultime 24 ore, al terzo posto dietro a Stati Uniti, 214.305, e Brasile, 150.198), i dati della Johns Hopkins University indicano come l'India abbia uno dei più bassi tassi di letalità e mortalità per 100 mila abitanti tra le nazioni. 

Il paradosso sta nel fatto che il tasso di contagio in India rimane il più alto al mondo, con un aumento medio dell'1,1% ogni giorno, molto superiore a quello degli Stati Uniti, dello 0,6%.

L'India ha una popolazione giovane, con un'età media di 28,4 anni, come indica il Rapporto sulla popolazione mondiale dell'ONU. A titolo di confronto, l'età media in Francia è di 42,3 anni e questo Paese. Oltralpe sono stati registrati quasi 700mila casi e oltre 32mila decessi, con un tasso di letalità apparente del 4,7%.

Sono le persone anziane, che hanno anche maggiori probabilità di avere patologie pregresse, come il diabete o l'ipertensione, quelle più a rischio di decesso da Covid-19.

Il virologo T. Jacob John e altri esperti ritengono che alcune malattie infettive, come la febbre dengue (endemica in India) possano aver conferito alla popolazione indiana un certo livello di anticorpi per proteggersi dal coronavirus. Altri ritengono inoltre plausibile che l'esposizione ad altri coronavirus meno virulenti possa aver dato alla popolazione una certa soglia di immunità. 

Non tutti i decessi sono normalmente contabilizzati in India, così come non vengono sempre registrate le cause che hanno portato alla morte. Questo è un problema, soprattutto nelle zone rurali, dove vive il 70% della popolazione. Molti decessi in queste aree non vengono registrati, a meno che non ci sia stato un ricovero ospedaliero.

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