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«Il lupo potrebbe arginare le nutrie»

Galaverni del Wwf: «È un predatore, effetto a cascata positivo»

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

23 Aprile 2021 - 06:50

«Il lupo potrebbe arginare le nutrie»

CALVATONE (23 aprile 2021) - La presenza di un lupo — una delle specie più emblematiche del nostro patrimonio naturale e culturale — all’interno della riserva naturale Wwf Le Bine, all’interno del Parco regionale Oglio Sud, documentata dalle fototrappole collocate dal responsabile Francesco Cecere, «non è una sorpresa» secondo Marco Galaverni, direttore Programma e Oasi di Wwf Italia Onlus. «C’è traccia di un insediamento stabile, ormai identificato da tre anni, a San Daniele Po — spiega —. Altri nuclei sono presenti in Emilia Romagna, a Ferrara e a Bologna. C’è stato il caso del lupo recuperato nel Naviglio grande a Milano due anni fa e ogni settimana si registrano nuove presenze anche in Pianura padana. Sino a dieci anni fa l’ambiente era inidoneo alla presenza dei lupi, ma ultimamente le cose sono cambiate».

IL VIDEO 

Che cosa, in particolare, si è modificato in modo tale da richiamare i lupi anche nelle nostre zone? «La diffusione di prede come possono essere gli ungulati, i caprioli che hanno raggiunto le zone boschive e le foreste di pianura, e le nutrie». I roditori rappresentano una base alimentare diffusa e appetibile per i lupi, osserva Galaverni. Quindi i lupi possono dare una mano al contenimento delle nutrie? «Ipotizziamo che le stime che vengono fatte siano verosimili, cioè che in Pianura padana siano presenti due, tre milioni di nutrie, e che si possa arrivare alla diffusione di un centinaio di lupi. Ogni lupo mangia una nutria al giorno. Facendo i classici ‘conti della serva’ si può comprendere come cento lupi possano eliminare in un anno circa 36.500 nutrie».

In tre anni possono arrivare a circa 100 mila ed è evidente che le proporzioni sono tali da non poter far immaginare, pertanto, un contenimento radicale. «Però — sottolinea Galaverni — c’è un aspetto di cui tenere conto, ossìa che il contesto che si viene a creare con la presenza dei lupi per le nutrie è più stressante, perché hanno a che fare con un antagonista per loro pericoloso, per cui devono fare attenzione a dove e come si muovono». 

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