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IL BINOMIO MUSICA E NAUTICA

Lo Stradivari del mare. Dal violino al battello

Dalla collaborazione tra Capelli Cantieri e Consorzio liutai nasce un’imbarcazione unica. «Vogliamo che diventi il simbolo della città e della sua abilità artigianale». Adesso il varo

Nicola Arrigoni

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dduchi@laprovinciacr.it

21 Aprile 2021 - 09:01

Lo Stradivari del mare. Dal violino al battello

Lena Yokoyama, Umberto e Nunzia Capelli e il liutaio Giorgio Grisales

CREMONA (21 aprile 2021) - Sarà lo Stradivari del mare, 13 metri di eleganza, di maestria artigianale, in cui inserti in legno e richiami ai violini della scuola cremonese raccontano di un saper fare che ha radici nella terra ed è proiettato nella vastità del mare. È un gioiello che nasce da una consapevolezza: l’alto artigianato artistico conosce eco imprevedibili e allora le mani di un liutaio che lavora le fasce di un violino non sono diverse da quelle di chi modella la carena di un battello. Da questa consapevolezza nasce Stradivari 43, battello semirigido firmato da Capelli Cantieri di Spinadesco, imbarcazione nata dal rapporto di collaborazione con il consorzio liutai Antonio Stradivari.

LA COLLABORAZIONE
«La collaborazione e il progetto con Capelli Cantieri nasce da un comune sentimento che parte dalla consapevolezza dell’importanza dell’artigianato artistico, del rapporto con i materiali, del rispetto della tradizione e della capacità di fare di questa tradizione un tratto distintivo del nostro saper fare e del territorio in cui viviamo e operiamo – afferma Giorgio Grisales, presidente del Consorzio dei liutai Antonio Stradivari —. Questo terreno comune ha portato il consorzio a lavorare insieme con Capelli Cantieri e a sposare in pieno l’idea e il desiderio Umberto e Nunzia Capelli di realizzare un’imbarcazione per la Luxury Line della loro azienda lavorando e reinterpretando le linee dei violini di scuola classica, in primis quelli di Stradivari. Il saper fare è un tratto distintivo del nostro territorio, l’alto artigianato e la qualità delle sue produzioni sono aspetti distintivi che portano il nome di Cremona nel mondo, lo fa la liuteria, lo fa la leadership dell’azienda Capelli che ci ha chiesto di condividere questo viaggio».

IL TERRITORIO E' UN BRAND
Il nome di Stradivari come brand del territorio, il nome di Stradivari come sinonimi di: unicità, eccellenza, straordinarietà del fare. «Stradivari 43 fa parte della nostra linea lusso di battelli semirigidi fra i 12 e 14 metri – racconta Capelli —. Stradivari 43 è il risultato dello studio meticoloso delle forme sinuose del violino alle caratteristiche di un natante. Il lavoro di astrazione sulle forme del violino ha permesso di arrivare a un concept che potesse integrare il richiamo ai capolavori della liuteria cremonese e le esigenze tecniche e aerodinamiche che deve avere un battello. Il design di Stradivari 43 è frutto dell’esperienza di BG Design Firm e di Cantieri Capelli».
In questa volontà di costruire un’imbarcazione pensata per un mercato di eccellenza il nome di Stradivari funge da sicurezza, da firma: «Il 43 è il numero dei piedi di lunghezza dell’imbarcazione — prosegue Capelli —. Abbiamo utilizzato legni che richiamano quelli usati per costruire i violini, sia all’esterno che nel cabinato, curato in tutti i dettagli e con tutti i comfort che un’imbarcazione simile richiede. L’illuminazione a led di Stradivari 43 mette poi in evidenza simboli e caratteristiche che si richiamano in maniera esplicita al violino e alle sue caratteristiche: dalla f, al ponticello, piuttosto che alle forme dell’archetto. La propulsione è affidata a due motori da 425 cavalli, per fare un esempio come il motore di due Ferrari. Il mercato è quello di chi può permettersi un’imbarcazione che faccia da appoggio allo yatch o che permetta di navigare in autonomia sul mare, raggiungendo calette e insenature dove le grandi imbarcazioni non possono arrivare. Le tipologie di battelli come Stradivari 43 assicurano alla clientela l’eleganza e il comfort e anche la possibilità di fare diporto senza dover dipendere da marinai e personale di bordo come accade per i grandi yacht».

TARGET ESCLUSIVO
Il target alto e raffinato a cui punta e a cui è destinato Stradivari 43 intercetta una nicchia di mercato che non conosce crisi. «Ma al di là del posizionamento di mercato dell’imbarcazione ciò che ci premeva realizzare era un battello che potesse diventare una sorta di simbolo e ambasciatrice del territorio in cui la nostra azienda opera dal 1974 – prosegue l’imprenditore cremonese –. Artigianalità, innovazione stilistica, alto livello di progettazione e industrializzazione, meticolosa attenzione per i dettagli e le finiture sono i punti cardini di questo nuovo battello che vuole essere lo Stradivari dei mari, vuole essere il segno di un saper fare artigianale che accomuna le botteghe dei liutai con i nostri cantieri».
«La presentazione alla stampa di settore e al pubblico è fissata per i primi saloni della stagione nautica 2021-2022: Yachting Festival di Cannes e il Salone Nautico di Genova – conclude l’armatore cremonese —. Siamo pronti al lancio. Siamo pronti a varare Stradivari 43, simbolo della vocazione artigianale del nostro territorio, oltre che della nostra azienda». E in questo senso la linea d’azione fra Consorzio Stradivari e Capelli Cantiere è comune: «Piace l’idea che la nostra liuteria, l’eredità di Stradivari che è viva nelle botteghe dei liutai che oggi operano a Cremona possano trovare una sorta di corrispondenza d’amorosi sensi con Capelli Cantieri nel segno di un saper fare di alto artigianato artistico che premia e caratterizza il territorio cremonese, una terra di acqua e musica che merita di eccellere ben oltre i suoi confini fisici», conclude Grisales.

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