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CREMONA. IL DELITTO DI VIA MASSAROTTI

«Gloria uccisa con crudeltà per vendetta: un omicidio ignobile»

La motivazione della sentenza di condanna all’ergastolo del padre Jacob Danho: «Personalità lucida e scaltra»

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

19 Aprile 2021 - 22:24

«Gloria uccisa con crudeltà: un omicidio ignobile»

La piccola Gloria e il padre Kouao Jacob Danho

CREMONA (19 aprile 2021) - Uccidere la propria figlia per vendicarsi dell’ex compagna che non lo voleva più è un delitto «ignobile». E «ignobilmente», la mattina del 22 giugno 2019, papà Jacob Danho, 39 anni, ivoriano, operaio alla Magic Pack di Gadesco, ha ammazzato la «sua innocente figlioletta», la bellissima Gloria, di appena 2 anni. L’ha uccisa con due coltellate nella camera da letto, mentre lei stava giocando e lui con quel coltello stava tagliando le cipolle per il pranzo. Poi si è piantato il coltello nell’addome, ferendosi lievemente. Gloria è morta lentamente per dissanguamento. Aveva chances di vivere, se il suo papà avesse chiamato subito i soccorsi.

Il 22 giugno, nell’appartamento al secondo piano, in via Massarotti, civico 4, papà Jacob «ha fatto esplodere i sentimenti di collera, rabbia e rancore» verso mamma Audrey Isabel, «tragicamente e ignobilmente dirigendo la sua rabbia nei confronti della figlioletta che pure amava». Un «omicidio dalle connotazioni crudeli e brutali», commesso da un uomo «dalla personalità lucida, scaltra e ben strutturata».

Papà Jacob merita l’ergastolo per «il dolo intenso e diretto che sprigiona dalla condotta». E «per le circostanze di tempo e di luogo dell’azione: il delitto fu compiuto all’interno della camera in cui la piccola vittima stava giocando, dunque in un contesto di sicuro e fiducioso abbandono per la bambina».  

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