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CREMONA. DEVASTAZIONE

Guerriglia urbana: «Attacco alla sicurezza della collettività»

La motivazione della sentenza d'Appello

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

13 Aprile 2021 - 20:26

Guerriglia urbana: «Attacco  alla sicurezza della collettività»

Il tribunale di Cremona

CREMONA (13 aprile 2021) - La città blindata, il coprifuoco, la gente chiusa in casa terrorizzata, lo scontro che diventa un inferno. Fu «un attacco alla tranquillità e sicurezza della collettività» quello sferrato dai black bloc al corteo antifascista non autorizzato, organizzato dal centro sociale Dordoni il 24 gennaio del 2015. Lo scrivono i giudici della Corte d’appello di Brescia nella motivazione della sentenza con cui hanno accolto l’impugnazione della Procura di Cremona e rovesciato il primo verdetto, condannando per devastazione a 3 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione Filippo Esposti, componente di spicco del Csa Dordoni, assolto in primo grado, a 3 anni e 8 mesi sia il bresciano Samuele Tonin sia il siciliano Giovanni Marco Codraro. Nel primo processo, in abbreviato davanti al gup Christian Colombo, i due se la cavarono con condanne lievi: a Tonin 10 mesi e tre giorni per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale aggravata, a Codraro 9 mesi e 26 giorni per resistenza a pubblico ufficiale aggravata (parti civili il Comune con l’avvocato Cesare Gualazzini, un privato con l’avvocato Monica Fassera). È devastazione. 

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