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CORONAVIRUS. LA PREVENZIONE

Vaccinazioni con il QrCode, test sul campo: tutto ok

La tessera sanitaria come un pass: l’accettazione alle 10,30, l’iniezione alle 11,34

Massimo Schettino

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

13 Aprile 2021 - 09:25

Vaccinazioni con il QrCode, test sul campo: tutto ok

CREMONA (13 aprile 2021) - «Prenotare è stato facilissimo sul nuovo portale» affidato da Regione Lombardia a Poste Italiane. Ai tavoli dell’accettazione, nella fila riservata a chi ha avuto l’appuntamento fissato con il nuovo sistema, c’è Luigi Benedini, 74 anni, capozona della Polizia provinciale in pensione da 20 anni accompagnato dalla moglie Lucia Tanca, 76 anni. Sorridendo, Benedini acconsente a farsi seguire passo a passo per testare insieme a La Provincia il percorso veloce. All’ingresso nel Padiglione 1, infatti, le persone che devono vaccinarsi vengono divise: da una parte chi deve fare la seconda dose e ha avuto l’appuntamento fissato con il vecchio sistema e dall’altra chi si presenta con Qr code stampato dopo aver fissato la prenotazione sul nuovo portale www.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it. In realtà il Qr code non è neanche strettamente necessario: basta la tessera sanitaria che ad ogni passaggio viene scansionata.

Benedini e la moglie sono arrivati in Fiera alle 10,20 e alle 10,30 passano la loro tessera allo scanner dell’accettazione. Vengono quindi inviati ad uno dei box di anamnesi dotati di computer. Alle 10,55 è il loro turno con Paolo Bodini che scansiona la tessera sanitaria e in questo modo apre la cartella informatizzata, la compila, sceglie il tipo di vaccino e invia l’informazione alla postazione che effettuerà la somministrazione, illustra il consenso informato che viene firmato dal medico stesso e dal vaccinando. E qui, alle 11,20 scatta l’intoppo, con la stampante che rifiuta di stampare. L’arrivo del tecnico risolve la situazione e alle 11,27 Benedini e la moglie escono dal box e si dirigono verso l’area di attesa. Anche qui il percorso è ‘privilegiato’ e staccano un numero dalla macchinetta riservata ai possessori di Qr code. L’attesa è veloce: i numeri staccati sono il 90 e il 91 e sul tabellone stanno chiamando l’87. Qui però un piccolo pasticcio allunga leggermente i tempi: la volontaria infatti invece di chiamare man mano i numeri segnati sul tabellone, fa venire avanti «chi deve fare la prima dose».

Qualcuno con il numero più alto, ma più pronto di riflessi risponde all’appello e passa avanti. Chiarito l’equivoco, arriva il turno di Benedini che viene vaccinato alle 11,34 con Moderna, un’ora dopo l’accettazione. «Bravissima, non ho sentito assolutamente nulla». A somministrare la dose è Greta che, prima ha passato lo scanner sulla tessera sanitaria del 74enne. In questo modo ha visto quale dei tre vaccini a disposizione doveva iniettare e ha fissato automaticamente l’appuntamento per la seconda dose, il 10 maggio: «È il mio compleanno, festeggerò con la vaccinazione», sorride Benedini che quindi salta in questo modo il passaggio al Cup e si dirige verso la zona di osservazione, dove deve rimanere per 15 minuti per poi tornare a casa insieme alla moglie che ha fatto lo stesso percorso. Chi invece si è prenotato ancora con il vecchio sistema, prima di poter lasciare l’hub deve affrontare l’ultima coda al Cup per prenotare il richiamo. 

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