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OSSERVATORIO FINDOMESTIC

Reddito pro capite, nel 2020 bruciati 370 euro a testa

Il Pil per abitante è calato dell'1,7% attestandosi a 20.945 euro

Riccardo Maruti

Email:

rmaruti@laprovinciacr.it

10 Aprile 2021 - 07:49

Reddito pro capite, nel 2020 bruciati 370 euro a testa

CREMONA (10 aprile 2021) - Nell’anno della pandemia, i cremonesi hanno perso in media l’1,7% di reddito pro capite: per la prima volta dopo diversi anni il valore è tornato a scendere sotto i 21 mila euro, scivolando — per la precisione — a 20.945 euro. In buona sostanza, secondo i dati dell’Osservatorio Findomestic, nel 2020 ogni cittadino della provincia di Cremona si è ritrovato le tasche più leggere di 370 euro: un calcolo che, ovviamente, tiene conto di un’ampia forbice, all’interno della quale le categorie del commercio e del terziario risultano quelle maggiormente penalizzate. Nel 2019, invece, il reddito per abitante era aumentato dell’1,4%, a dispetto di un contesto economico comunque critico.
La perdita registrata nel territorio cremonese è inferiore alla media regionale: infatti nel 2020 il reddito pro capite della popolazione lombarda è calato del 2,5%, assestandosi a 23.320 euro. La Lombardia, tuttavia, si conferma seconda soltanto al Trentino Alto-Adige, principalmente grazie al dato della provincia di Milano che, pur perdendo il 2,6%, rimane il più elevato del Paese a quota 28.004 euro.
Nel contesto regionale, tutte le province hanno fatto segnare un andamento negativo, con una diversificazione piuttosto ampia. A Monza e Brianza il reddito per abitante è calato del 2,5% slittando a 24.860 euro. È la provincia di Lecco a piazzarsi sul terzo gradino del podio lombardo con 22.578 euro, dato in diminuzione del 2,6%. A Varese il Pil pro capite ha subito una flessione del 2,2%, riducendosi a 21.876 euro; a Pavia si è registrato il decremento più contenuto dell’intera regione (-1,6%) con un ritocco al ribasso a quota 21.095 euro; a Como il reddito medio di 21.025 euro è l’esito di un erosione pari all’1,9%. Alle spalle di Cremona si colloca Lodi, con 20.945 euro, valore in contrazione del 2,4%. I cittadini bergamaschi, invece, hanno perso 3 punti netti di Pil pro capite toccando i 20.254 euro. La perdita più marcata ha riguardato la provincia di Brescia, dove il passivo del 3,1% ha trascinato il reddito per abitante a 19.241 euro. Le ultime due posizioni della graduatoria lombarda in valore assoluto sono occupate rispettivamente da Mantova, con 19.146 euro, per una diminuzione del 2,5%, e da Sondrio, fanalino di coda con 18.729 euro, per una perdita del 2,5%.
Gli esperti prevedono un recupero del reddito pro capite dei lombardi nell’arco del 2021, ma non sufficiente a recuperare il passivo accumulato nel 2020. 

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