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LA PROTESTA

Gli ambulanti: "Riaprire subito i mercati"

Delegazione di Confesercenti a colloquio con il prefetto: "E chiediamo ristori veri ed immediati fino a che la situazione non sarà stabile"

Elisa Calamari

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rmaruti@laprovinciacr.it

08 Aprile 2021 - 07:21

Gli ambulanti: "Riaprire subito i mercati"

CREMONA (8 aprile 2021) - Gli ambulanti chiedono la riapertura immediata dei mercati e la garanzia di ristori veri, «perché la situazione non è più sostenibile». Ieri mattina i rappresentanti di Anva Confesercenti sono stati in Prefettura, per un presidio rispettoso delle normative anti Covid, ma soprattutto per consegnare una lettera indirizzata al prefetto Vito Danilo Gagliardi e al vicario Roberta Verrusio Grippa Scafati. Hanno sintetizzato il loro disappunto, ma anche le contraddizioni trovate nelle decisioni del Governo.
«Vogliamo evidenziare con responsabilità un disagio che rischia di trasformarsi in rabbia ormai ampiamente diffusa – spiega il direttore di Confesercenti, Giorgio Bonoli –. Oltre alla lettera con le richieste specifiche di Anva, Confesercenti sta portando avanti una petizione per proporre una serie di misure a sostegno delle imprese e con proposte concrete per la ripartenza. Innanzitutto servono certezze sulle aperture, perché qualunque attività imprenditoriale ha bisogno di programmare». Anva chiede inoltre prestiti a lunga scadenza; sostegni adeguati; velocizzazione della campagna vaccinale e parità di trattamento tra le attività. «Perché se determinate categorie merceologiche possono essere vendute nei negozi anche in zona rossa, non si capisce per quale motivo agli ambulanti venga invece impedito di farlo. Noi chiediamo la riapertura immediata per tutte le categorie merceologiche». Nella lettera rivolta al prefetto viene infatti precisato che «L’allegato 23 del Dpcm del 2 marzo consente, anche in zona rossa, il commercio al dettaglio oltre che di prodotti alimentari e fiori anche di profumi e cosmetici, saponi, detersivi ed altri detergenti, biancheria, confezioni e calzature per bambini e neonati. Ma incredibilmente non permette la vendita dei beni di prima necessità agli operatori che esercitino all’interno dei mercati, né al chiuso né all’aperto: tutto ciò genera confusione ed incomprensione, oltre che ingiustizia».
A ritrovarsi in prefettura insieme a Bonoli sono stati anche il presidente di Anva Danio Centenari e, in rappresentanza della categoria, Roberto Ariboni, Stefano Soldi, Paolo Barbisotti, Giuseppe Bonali. «Nelle zone rosse i mercati sono fermi da settimane, se non da mesi – si legge sulla lettera degli ambulanti –. I mercati turistici sono senza reddito da tempo per mancanza di frequentatori. Sagre e fiere ferme dal marzo 2020. Oggi Anva rivendica in maniera civile e responsabile, con la consapevolezza della situazione e nel rispetto di tutti. Chiediamo urgentemente la riapertura del comparto e la garanzia di ristori veri ed immediati finché la situazione non si stabilizza».

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