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IL MERCATO

Immobiliare, prezzi in calo ma non a Cremona

In provincia il valore delle case usate è cresciuto del 3,9% negli ultimi mesi

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

06 Aprile 2021 - 16:01

Immobiliare, prezzi in calo ma non a Cremona

CREMONA (6 aprile 2021) -  Dopo un anno di pandemia arriva la prima flessione dei prezzi delle abitazioni usate, che segnano un calo a dell’1,5% nel primo trimestre 2021 a livello nazionale. Questo ribasso riduce il valore al metro quadro a 1.718 euro, secondo l'ultimo indice dei prezzi del portale immobiliare idealista. Tenuto conto della variazione annuale, i prezzi invece si mantengono in terreno positivo, con un incremento pari all’1,1%.

La Lombardia (-4,2%) traina la lunga serie di ribassi regionali, davanti a Lazio (-2,3%), Marche (-2,2% e Umbria (-1,9%). Di contro la performance migliore spetta alla Valle d’Aosta (2,8%) seguita da Friuli-Venezia Giulia (2,4%) e Trentino-Alto Adige. Recuperi marginali anche per Basilicata e Calabria (entrambe 0,4%). In questo contesto la provincia di Cremona risulta in controtendenza con una crescita del 3,9% nell'arco degli ultimi 12 mesi (+0,7% nel primi trimestre del 2021). Il prezzo medio è di 1.079 euro al metro quadro.

Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di idealista, la tendenza al ribasso “è il primo contraccolpo della crisi provocata dal Covid-19 con effetti negativi generalizzati sui prezzi rimasti in terreno positivo per tutto il 2020. La pandemia ha messo sottosopra il mercato che ha conosciuto un momento di grande vitalità dopo il primo lockdown, proprio perché tanti hanno maturato la consapevolezza di dover avere una casa più idonea alle loro nuove esigenze. Un’ondata positiva che però sembra essersi bruscamente fermata di fronte al perdurare della crisi e alle difficoltà delle famiglie, per cui si iniziano a riscontrare i primi rallentamenti dovuti alla difficoltà nell’erogazione dei mutui. Nei prossimi mesi l’indebolimento dell’economia potrebbe essere mitigato dalla politica monetaria della Bce, con conseguenze sui tassi dei mutui, e dall’iniezione di liquidità dell’UE. Questi fattori, legati al consolidamento dei processi vaccinali, potrebbero ravvivare ulteriormente la domanda, in special modo nei grandi mercati, portando a un rapido recupero dei prezzi”.

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