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LA VEGLIA DI PASQUA

"Cristo risorge per disperdere le tenebre del cuore e dello spirito"

Il messaggio del vescovo Napolioni nella "Santissima notte che perpetua e rinnova il passaggio dalla morte alla vita"

FotoLive - Salvo Liuzzi

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rmaruti@laprovinciacr.it

03 Aprile 2021 - 21:51

"Cristo risorge per disperdere le tenebre del cuore e dello spirito"

CREMONA (3 aprile 2021) - Il braciere arde nel buio fitto. «Accendi in noi il desiderio del cielo — dice il vescovo, Antonio Napolioni, mentre la fiamma guizza sullo stoppino del cero pasquale — affinché possiamo giungere alla festa dello splendore eterno». La luce che alimenta le candele nelle mani dei fedeli e si propaga nel ventre della Cattedrale è quella «del Cristo che risorge glorioso per disperdere le tenebre del cuore e dello spirito». Il vescovo e gli altri sacerdoti avanzano nell’oscurità della navata centrale, che si illumina poco a poco fino a che il cero viene deposto ai piedi dell’altare. Nella Veglia di Pasqua la luce è la parola di Dio che — insieme all’acqua battesimale, al pane e al vino — «in questa Santissima notte perpetua e rinnova il passaggio dalla morte alla vita». Nelle ore che scandiscono l’attesa della risurrezione di Cristo, monsignor Napolioni impartisce i sacramenti a tre catecumeni adulti, «fratelli e sorelle che diventano membra vive del corpo di Cristo». 

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