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"Appalti al figlio del sindaco e al padre di un assessore"

Il consigliere di minoranza Matteo Gorlani ha presentato un esposto ai carabinieri di Soncino

Massimo Schettino

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31 Marzo 2021 - 22:00

"Appalti al figlio del sindaco e al padre di un assessore"

TICENGO (1 aprile 2021) - I lavori di rifacimento degli intonaci e di ritinteggiatura del cimitero sono stati affidati dall’amministrazione comunale guidata da Mauro Agarossi senza gara a due ditte: dell’una amministratore e socio illimitatamente responsabile è il figlio del sindaco e l’altra è condotta dal padre di un assessore. Importo complessivo: 15.880 euro. È quanto si legge in un esposto di 70 pagine consegnato ieri mattina dal consigliere di minoranza Matteo Gorlani ai carabinieri di Soncino e diretto alla Procura di Cremona. Gorlani, esponente di centrodestra come il sindaco, scrive nel suo dossier: «Attesa la gravità di quanto è stato accertato, ho informato tutte le autorità competenti affinché procedano a termini di legge e mi auguro che venga fatta luce su queste incresciose vicende il prima possibile. Anche per evitare che quello che è successo si ripeta. L’esposto — spiega Gorlani — è stato inviato anche al prefetto, alla Corte dei conti e all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione: si tratta di una vicenda gravissima». Nel dossier, oltre al sindaco Agarossi, sono citati anche il suo vice Riccardo Vitari e Daniela Brognoli, che siede in Giunta come assessore. E secondo Gorlani, «il vice sindaco Vitari, nella sua qualità di responsabile del servizio, e il sindaco Agarossi hanno palesemente e macroscopicamente violato il Codice degli appalti e anche il Codice penale».
Secondo la ricostruzione di Gorlani, che dovrà essere valutata da carabinieri e Procura, per i lavori al cimitero il Comune aveva ricevuto a marzo 2020 un preventivo stilato dalla ditta Brognoli F.lli s.n.c. di Brognoli Gianbattista e Roberto, di Ticengo, azienda di cui socio amministratore è il padre dell’assessore Daniela Brognoli. A maggio poi l’azienda ha presentato un nuovo preventivo, questa volta relativo ai soli lavori di muratura, per un importo complessivo di 5.850 euro, poi corretto a mano in 6.180. A luglio arriva la determina di affidamento dei lavori alla Brognoli F.lli s.n.c. Il 4 settembre, però, si è aggiunto un altro preventivo, questa volta della AGF Colori di Agarossi A. & Folcini F. s.n.c, amministrata da Andrea, figlio del sindaco. A questo punto — si legge nell’esposto —, il 31 dicembre 2020 «il Comune appaltava alla citata AGF anche i lavori di tinteggiatura, inizialmente ricompresi nel preventivo della Brognoli», per un costo di 9.700 euro. La determina — sottolinea Gorlani — «è munita del necessario visto di regolarità tecnica contabile del responsabile dell’Area Economico-Finanziaria, nella persona del sindaco Agarossi».
Gorlani aggiunge un ulteriore elemento: «Nella vicenda in esame appare curioso anche quanto ha ulteriormente appurato il sottoscritto a seguito di rituale accesso agli atti: nel fascicolo relativo ai lavori in parola risultano ben due preventivi, entrambi della AGF , identici quanto a descrizione delle opere da eseguire, ma diversi quanto a quantificazione dei costi: uno di 9.700 euro e un altro di 8.600. Il Comune di Ticengo ha accettato il più alto e di ciò non v’è spiegazione alcuna».
Non ci sono solo i lavori al cimitero sotto la lente di Gorlani, ma anche l’incarico relativo alla verniciatura del ponte della ciclabile via Marconi per il corrispettivo di 1.220 euro, affidato senza gara sempre all’AGF con determina del vice sindaco e visto di regolarità del sindaco. E l’acquisto da parte del Comune da AGF anche di prodotti igienizzanti, «senza nemmeno dare atto di aver effettuato una qualsiasi indagine di mercato ovvero allegare un qualche preventivo».

«Dopo aver ricevuto delle specifiche segnalazioni da parte dei cittadini — spiega Gorlani — ho provveduto, attraverso la procedura di accesso agli atti, a verificare il materiale cartaceo che mi è stato fornito. Ricevuta la documentazione e valutata con alcuni legali ho ritenuto opportuno investire le autorità competenti perché valutino quanto accaduto. Adesso mi aspetto che le autorità preposte valutino quanto successo e la relativa documentazione. Sul piano politico mi aspetto una precisa presa di posizione da ogni singolo consigliere comunale, soprattutto da quelli della maggioranza che sostiene l’amministrazione. È importante fare chiarezza. È importante sapere se tutti erano a conoscenza e soprattutto se condividono questo modus operandi o se invece ne prendono le distanze. È importante sapere se ci sia o meno una responsabilità politica collettiva».

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