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CREMONA/SORESINA

Estorce denaro ad un coetaneo, arrestato 17enne

La vittima dell’estorsione era stata presa di mira a partire dal febbraio 2020 e sino al mese di marzo dello stesso anno, quando l'estorsore cominciava un’insistente opera di bullizzazione

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

12 Marzo 2021 - 11:05

Estorce denaro ad un coetaneo, arrestato 17enne

CREMONA/SORESINA (12 marzo 2021) - Uno studente 17enne italiano, di origini indiane, è stato arrestato dai carabinieri del Comando Stazione di Soresina, per i reati continuati di estorsione, tentata estorsione, violenza privata nei confronti di un altro studente 17enne. L'attività investigativa ha avuto inizio dopo la denuncia dal padre della vittima, che con minacce implicite ed esplicite di “fargli male” e farlo picchiare da suoi connazionali (utilizzando anche il social network “Instagram”), era stato costretto a consegnare all'estorsore somme di denaro per un totale di 500 euro, intimandogli di non denunciarlo ai Carabinieri.

Una vicenda maturata presso il piazzale delle Corriere di Cremona, ove i due studenti, frequentanti due diversi istituti tecnici del capoluogo, avevano modo di incontrarsi per prendere il pullman con cui raggiungevano i rispettivi Comuni di residenza. In particolare, il 17enne vittima dell’estorsione, era stato preso di mira dal coetaneo, a partire dal febbraio 2020 e sino al mese di marzo dello stesso anno, allorquando questi cominciava un’insistente opera di bullizzazione. I due studenti che in prima media erano stati in classe insieme, ma non avevano avuto alcuna particolare frequentazione, non risultavano comunque avere motivi di contrasto. In ogni caso il 17enne di origine indiana, forte della sua maggior stazza fisica ed approfittando della particolare timidezza della vittima, aveva cominciato a perseguitarlo con continue richieste di denaro. Il genitore della vittima, nel corso dei mesi, notando da parte del figlio un particolare stato di ansia ed un malessere che si manifestava in comportamenti insoliti, era riuscito a raccogliere le sue confidenze ed aveva così deciso di chiedere aiuto ai Carabinieri del Comando Stazione di Soresina, centro ove svolge il proprio lavoro. Vagliati gli elementi di indagine raccolti dai carabinieri e valutata anche la pericolosità del 17enne, il Tribunale per i Minorenni di Brescia emetteva una misura cautelare eseguita nella giornata del 10 marzo.

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