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CREMONA

Rigenerazione urbana, individuati gli ambiti per il recupero di parti significative della città

Il vice sindaco Virgilio: "Questo consentirà di condividere e programmare un percorso di valorizzazione"

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

05 Marzo 2021 - 13:53

Rigenerazione urbana, individuati gli ambiti per il recupero di parti significative della città

CREMONA (5 marzo 2021) – Dopo l’illustrazione avvenuta il 29 gennaio scorso, nel pomeriggio di ieri la Commissione consiliare Territorio, presieduta dalla consigliera Stella Bellini, è tornata ad esaminare la proposta di delibera e la relazione allegata riguardante l’individuazione degli ambiti nei quali avviare processi di rigenerazione urbana e territoriale in vista dell’approvazione da parte del Consiglio comunale del 15 marzo prossimo. Presente il Vice Sindaco Andrea Virgilio, ha partecipato ai lavori della commissione anche l’Assessore con delega alla Rigenerazione Urbana Barbara Manfredini.

Si tratta di un passaggio importante in quanto l'individuazione degli ambiti nei quali avviare processi di rigenerazione urbana e territoriale, sommata alle altre iniziative intraprese sull'applicazione di criteri attuativi per l'accesso alla riduzione del contributo di costruzione e per l'accesso all'incremento dell'indice di edificabilità massimo del Piano di Governo del Territorio (PGT), può concorrere al rilancio del recupero di parti significative della città. 

Sono innanzitutto confermati i seguenti ambiti di rigenerazione contenuti nel Documento di Piano del PGT: Cammi in via Trebbia, Ocrim in via Massarotti, ex scalo ferroviario di via Brescia, ex scalo ferroviario di via della Vecchia Dogana, ex Piacenza Rimorchi di via Milano, ex Stazione nord di via Milano, ex Pelizzi di via Brescia. A questi si aggiunge il nuovo ambito di rigenerazione urbana di via Eridano. 

Per quanto attiene alle aree di rigenerazione del Piano delle Regole sono confermate le seguenti per le quali non è stato presentato o rilasciato titolo abilitativo edilizio: ex ospedale di via Radaelli, ex distributore di largo Moreni, ex filanda di via XX Settembre, stabile INPS di piazza Cadorna, ex INAM di viale Trento e Trieste, ex ospedale San Francesco, ex monastero Corpus Domini, ex monastero San Benedetto, Caserma Santa Lucia di via Dante, Caserma La Marmora di via Villa Glori, ex Europoligrafico di via Flaminia, ex Telecom in via Dante, ex Fornace in località Ca’ Basse, via Castelleone 47a, sede CONI di via Filzi, Uffici della Provincia di via Bella Rocca. A questi, nel rispetto delle disposizioni attuative del PGT - Piano delle Regole vigente si sono aggiunte queste nuove aree: ex Serre comunali in via Sesto, ex Foro Boario - Dotazioni e immobili comunali, ex Mercato Ortofrutticolo, Frazzi 1 – Servizi scolastici, Frazzi 2 – Preesistenze industriali, Cascina Cambonino, ERP complesso di via Trebbia, ALER complesso di via Santa Croce, Museo - Palazzi Affaitati e Soldi, Media Campi e Sede Associazioni in via Gioconda, Materna S. Francesco e Nido Martini via S. A. del Fuoco, Boschetto - Dotazioni e immobili comunale, Cittanova, Casa Elisa Maria in via Aselli, Palazzina nel parco del Vecchio Passeggio, complesso Media Vida, alloggi di via Geromini. 

Agli ambiti ed alle aree puntualmente individuate, si aggiungono i contesti urbani dello spazio pubblico che si connotato e necessitano di interventi: Spina Mercatello – Trento e Trieste comprende: piazza Lodi, piazza Giovanni XXIII e il Parco del Vecchio Passeggio; piazza Roma e giardini Giovanni Paolo II, piazza Antonella, piazza Castello, corso Garibaldi nel tratto via dei Mille- corso Campi, giardino pensile della scuola media Vida, viale Po, largo Ragazzi 99 e contermine sede universitari, piazza dei Patrioti, Lungo Po Europa tratto dal mandracchio alle Colonie Padane, via Goito – Palestro, Sistema delle gallerie: 25 Aprile, del Corso e Kennedy. 

Tra questi è stata inoltre collocata l’area del Distretto urbano del Commercio (DUC), quale vasto ambito di rigenerazione urbana atto a supportare innanzitutto le attività economiche, ma anche come supporto alla più estesa vitalità urbana. Infatti, come per lo spazio pubblico, l’attenzione alle persone diventa fattore cruciale nella progettazione urbana all’interno del DUC. 

Per quanto attiene all’individuazione degli ambiti di Rigenerazione territoriale questi sono il Parco locale di interesse sovracomunale (PLIS) del Po e del Morbasco e quella che è stata definita Rete Ecologica Locale. Si segnala, infine, per il territorio posto a sud-est del centro urbano, l’ambito del Parco dell’economia circolare e delle energie rinnovabili. L’idea di questo ambito prende spunto dalla presenza di alcune delle principali infrastrutture per l’erogazione alla città dei servizi ambientali ed energetici, e pertanto intende sviluppare la messa in rete delle diverse attività a fronte delle vocazioni, dei servizi e delle potenziali sinergie ambientali per consentire una fruizione sostenibile. 

“L’individuazione di queste aree ci consentirà di condividere e programmare un percorso di valorizzazione di questi ambiti pubblici e privati. E’ una mappatura che dovrà poi essere supportata da risorse indirizzate ai Comuni e di agevolazioni rivolte ai proprietari privati”, dichiara il Vice Sindaco Andrea Virgilio, che aggiunge: “Grande importanza abbiamo dato all’area del Distretto Urbano del Commercio inclusa come area articolata di rigenerazione e anche a un contesto importante e territoriale come il Parco del Po e del Morbasco. Abbiamo inoltre previsto il ‘Parco dell’economia circolare e delle energie rinnovabili’, collocato a sud est del centro urbano. Qui sono presenti le principali infrastrutture per l’erogazione alla città dei servizi ambientali ed energetici”. 

“Questa grande area – spiega il Vice Sindaco - richiede da tempo un processo di trasformazione che deve andare di pari passo con l’utilizzo di nuove tecnologie. Si tratta di un contesto delicato, fra la via del Giordano e il Parco al Po, destinatario di funzioni che richiede un surplus di attenzione. Occorre dunque consolidare un canale di confronto con i partner del progetto a patire da Linea Group Holding, per garantire concretamente una valorizzazione dell’area, occorre costruire un percorso aperto, partecipato, in grado di valorizzare il comparto, renderlo più fruibile, sviluppare la sua vocazione paesaggistica, utilizzando lo sviluppo di infrastrutture verdi e blu e la sua collocazione nel Parco del Po e del Morbasco”. 

“Un piano di investimenti strategici che ci porterà a un nuovo ciclo energetico e ambientale a Cremona, non può infatti prescindere da un intervento di sistema sulle aree nelle quali si sviluppa”, conclude il Vice Sindaco.

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