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CREMONA. LA COMUNITA' DI VIA BONOMELLI

Inaugurato il «laboratorio della carità»

Esperienza di housing sociale: in via Bonomelli la struttura gestita dalla Tenda di Cristo. Il vescovo Napolioni: «Cure e servizi condivisi». Contributi dalle Fondazioni Cariplo e Arvedi-Buschini

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

03 Marzo 2021 - 07:25

Inaugurato il «laboratorio della carità»

Don Pierluigi Codazzi, Franco Verdi, padre Francesco Zambotti, monsignor Antonio Napolioni e Rosita Viola

CREMONA (3 marzo 2021) - È consacrata alla «Madonna dei poveri», bisognosi non tanto di beni materiali, quanto della grazia di Dio: per questo la nuova comunità di via Bonomelli scopre nella propria stessa origine la vocazione ad essere «laboratorio di una socialità ispirata dalla carità», come ha sottolineato il vescovo, monsignor Antonio Napolioni, nel benedire la struttura attigua alla chiesa di Sant’Eligio. Lì, nello spazio in cui sorgevano una casa e una chiesa, prende vita un’inedita esperienza di housing sociale in capo all’associazione Tenda di Cristo di padre Francesco Zambotti. I quattro appartamenti della «Madonna dei Poveri» sono organizzati per ospitare in tutto tra le 12 e le 15 persone; dell’edificio fanno parte anche una sala comune e l’ufficio di coordinamento. La comunità è gestita dall’organizzazione no-profit attraverso una convenzione siglata con il Comune di Cremona con l’obiettivo di «trovare una risposta adeguata alla complessità del momento» declinata in un «sistema casa temporaneo», ha spiegato padre Zambotti, ricordando che fare comunità significa letteralmente «vivere insieme». Ed è solo così, infatti, che «lo spirito si realizza in modalità concrete di condivisione di servizi e di cura», ha affermato monsignor Napolioni.

I lavori di riqualificazione sono stati realizzati grazie alla Fondazione Arvedi-Buschini e alla Fondazione Cariplo che, tramite un bando dedicato, ha erogato un contributo pari al 50% dei costi di ristrutturazione. «Qui si costruisce un’esperienza nuova in cui la casa diventa non solo luogo dell’abitare, ma dell’accoglienza e della socialità — ha dichiarato Franco Verdi, rappresentante per la provincia di Cremona di Fondazione Cariplo —. In questo luogo si stimola l’uscita da una zona di disagio, nel solco della pietà e della fede popolare, secondo quella tradizione che richiama la matrice del carisma nell’idea della tenda, abitazione non provvisoria, ma che accompagna il percorso dell’uomo».

Alla presentazione della «Madonna dei poveri» hanno partecipato anche il direttore della Caritas Cremonese, don Pierluigi Codazzi, e l’assessore al Welfare del Comune di Cremona, Rosita Viola, che ha rimarcato l’importanza del progetto nel contesto di quel Polo del Terzo settore in cui si realizza una preziosa «circolarità dei servizi». La comunità vivrà grazie alla collaborazione di volontari ed operatori che lavoreranno in sinergia con la direzione di Casa Paola, con padre Francesco e con la direttrice Pierangela Cattaneo. 

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