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Mercoledì 03 Marzo 2021

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CORONAVIRUS. GLI SPETTACOLI

Teatri, si riaccendono le luci

Le sale della provincia di Cremona aderiscono all’appello nazionale dei lavoratori dello spettacolo. Visite guidate al Ponchielli

Teatri, si riaccendono le luci

Al Ponchielli luci accese, musica diffusa e visite guidate

CREMONA (19 febbraio 2021) - Una, cento, mille luci che accendono il buio. Un gesto simbolico che unirà l’Italia: lunedì, a un anno dalla chiusura forzata, cinema e teatri apriranno le porte e illumineranno le sale. Senza pubblico, perché ancora non si può, ma con la forza di gridare agli spettatori che il mondo dello spettacolo c’è e vorrebbe ripartire. Economicamente in ginocchio e spossato dal fatto di non sapere ancora se, quando e in che condizioni gli artisti potranno tornare in scena e il pubblico in sala. Perché lo streaming è stata una soluzione, ma non può essere la soluzione. Perché i film si vedono anche sul divano di casa, ma sul grande schermo è un’altra cosa.
L’iniziativa nasce da Unita (Unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo), che invita a tenere aperti i propri edifici dalle 19,30 alle 21,30. Hanno risposto sì il Ponchielli a Cremona e il San Domenico a Crema, il Comunale di Casalmaggiore, il Sociale di Soresina e la sala Giovanni Paolo II di Castelleone. Non si discute l’adesione del Bellini di Casalbuttano, anche se l’ingresso del teatro è in un cortile e quindi la facciata illuminata non la vedrà particolarmente nessuno. E ancora a Cremona si illuminerà il cinema-teatro Filo, con il sostegno della Società Filodrammatica. Non si accenderanno le luci dell’auditorium Arvedi, ma solo perché la sala è invisibile da fuori visto che è all’interno del Museo del Violino, pronto a riaprire i battenti dal 4 marzo.
«A un anno di distanza dal primo provvedimento governativo che come prima misura di contrasto al Coronavirus intimava la chiusura immediata dei teatri nelle principali regioni del Nord, estendendo rapidamente il provvedimento a tutto il territorio nazionale nel giro di pochi giorni, Unita chiede al nuovo Governo e a tutta la cittadinanza che si torni immediatamente a parlare di Teatro e di spettacolo dal vivo, che lo si torni a nominare, che si programmi e si renda pubblico un piano che porti prima possibile ad una riapertura in sicurezza di questi luoghi - spiegano i lavoratori dello spettacolo -. Unita chiede a tutti gli artisti, a tutte le maestranze e al pubblico delle città di organizzare, ovunque possibile, in tutta Italia – rispettando, come hanno sempre dimostrato di saper fare, ogni misura di sicurezza – un presidio dei teatri nella serata del 22 febbraio, perché questi luoghi tornino simbolicamente ad essere ciò che da 2.500 anni sono sempre stati: piazze aperte sulla città, motori psichici della vita di una comunità. Garantendo l’osservanza di tutte le norme, invitiamo tutti i cittadini a testimoniare la propria vicinanza, con la propria presenza fisica. Vi aspettiamo davanti ad un teatro della vostra città o del vostro quartiere per lasciare una traccia scritta di un pensiero su un foglio portato da casa o su un registro che ogni teatro potrà mettere a disposizione. Torniamo per una sera a incontrare quella parte essenziale e indispensabile di ogni spettacolo senza la quale il teatro semplicemente non è: il pubblico».
Si richiamano all’Edipo Re di Sofocle: «Proteggere e liberare le città dai danni provocati da un’epidemia - ricordano - significa innanzitutto conoscere se stessi, prima che un’intera comunità si ammali di tristezza non riuscendo più a immaginare un futuro».
Alla manifestazione aderiscono tutti i teatri italiani, gli attori, i registi e le maestranze, e si spera il pubblico, chiamato a esprimere - con le opportune misure di sicurezza - vicinanza e solidarietà a un settore tra i più colpiti dagli effetti della pandemia. (Ri)accendere le luci è un modo per dire di esserci, di voler essere ancora un faro per le menti, un luogo di pensiero e di divertimento, uno spazio in cui il gesto, la parola o il suono sono vita vera. E, ammettiamolo, anche a noi spettatori sono mancati il cinema o il teatro, l’esperienza di condividere un sorriso o un’emozione.
In provincia, salvo messe a punto organizzative di questi giorni, verranno quindi accese le luci e aperte le porte. A patto di restare in zona gialla e con un protocollo di sicurezza concordato con la prefettura, il Ponchielli ha organizzato delle visite guidate, che permetteranno ai partecipanti di scoprire e riscoprire l’ingresso artisti, il palcoscenico e il ridotto. Le visite si terranno solo ed esclusivamente su prenotazione alle 20, alle 20,30 e alle 21 per un massimo di dieci persone a gruppo. Ovviamente con l’uso obbligatorio della mascherina e il distanziamento fisico tra le persone. Prenotazioni ai seguenti numeri tel. 0372 022010/11 (9.30-12 e 15 – 17) oppure inviare una mail a info@teatroponchielli.it (indicando nome, cognome, contatto telefonico e come oggetto Facciamo luce sul Teatro!). Nel corso della manifestazione, ci sarà musica diffusa a scaldare l’atmosfera.

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19 Febbraio 2021