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CREMONA

Lega: "Spazi pubblici e antifascismo, aleggia lo spettro del pensiero unico"

Il gruppo consiliare interviene sul regolamento votato in Consiglio comunale

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

03 Febbraio 2021 - 15:02

Lega: "Spazi pubblici e antifascismo, aleggia lo spettro del pensiero unico"

Il capogruppo della Lega Alessandro Zagni

CREMONA (3 febbraio 2021) - Il gruppo consiliare della Lega motiva l'astensione dall'ordine del giorno sull'utilizzo degli spazi pubblici votato due giorni fa in Consiglio comunale. Ecco la nota diffusa.

"Nel Consiglio comunale del 1 febbraio è stato presentato da parte della maggioranza un odg il cui dispositivo era indirizzato a normare la richiesta di utilizzo di spazi pubblici. In sintesi, chiunque richieda di poter utilizzare spazi pubblici dovrà sottoscrivere una dichiarazione attraverso la quale affermi di essere antifascista, ma anche di non professare o praticare comportamenti fascisti, omofobi, razzisti, transfobici, sessisti, violenti.
Attualmente non esiste alcun vuoto normativo, essendo presenti nel codice penale tutti gli strumenti giuridici volti a perseguire e condannare chi, per esempio, si rende colpevole di discriminazioni e violenze motivate dall’orientamento sessuale, come dimostrano numerose e severissime sentenze già passate in giudicato. Intellettuali progressisti come l’autrice di Harry Potter, J. K. Rowling, e del romanziere Stephen King sono stati additati come omofobi solo perché hanno osato dire che i trans non sono donne. Accusa rivolta anche contro Lorella Cuccarini rea di aver espresso la sua contrarietà alle adozioni gay.
Nel Paese piegato dalla pandemia si palesa quindi lo spettro del pensiero unico. Si potrà affermare che un bimbo ha diritto ad un padre e una madre? O chi lo afferma potrà essere tacciato di omofobia?
Crediamo sia chiaro cosa sia un regime totalitario e quanto dolore abbiano provocato coloro che in nome di un’ideologia hanno soppresso le libertà e le vite di milioni di persone in tutto il mondo.
Anche oggi accade. Provocatoriamente, come potremmo definire Kim Jong-un e il suo regime totalitario di stampo stalinista? Fascista o antifascista?
Con questi interrogativi e nella assoluta consapevolezza di non avallare un odg pretestuoso, ideologico e 'a senso unico', ieri i consiglieri del gruppo Lega si sono astenuti in fase di votazione, motivando negli interventi del capogruppo Alessandro Zagni e dei consiglieri Sommi e Arena il senso della astensione, rivendicando il rifiuto di ogni forma di violenza e evidenziando la loro assoluta adesione ai valori di democrazia e libertà, nel pieno rispetto della Costituzione, rigettando ogni tentativo di strumentalizzazione rispetto alla loro scelta".

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