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CASALMORANO

Bullismo, da vittima a poeta

Prima le ombre oscure della depressione e della sofferenza, poi la rinascita grazie alla scrittura: Matteo Belgiovane, 20 anni, ha pubblicato «L’arte di vivere», ora sogna un futuro da psicologo

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

24 Gennaio 2021 - 08:00

Bullismo, da vittima a poeta

CASALMORANO (24 gennaio 2021) -  La poesia come rifugio, valvola di sfogo, mezzo di riscatto. La forza delle parole come risposta alle sofferenze del bullismo e della depressione, due ombre oscure che si intrecciano nella vita di tanti (troppi) adolescenti. C’è tutto questo nei versi del precoce talentuoso poeta Matteo Belgiovane, ventenne fuori dagli schemi e autore di «L’arte di vivere» (Edizioni We, 2020). Con la sua prima raccolta di poesie, il giovane di Casalmorano si racconta senza filtri con una missione: «Offrire una guida ai tanti ragazzi che si sentono bersagliati, che si trovano ad affrontare periodi pieni di tristezza e di sconforto: ogni poesia è un passaggio e spero possa aiutarli ad uscire più forti, esattamente come è successo a me». Belgiovane - Belgio per gli amici, classe 2000 - oggi lavora come operaio metalmeccanico in attesa di finire (online) le superiori e sogna un futuro da psicologo. E soprattutto, alla musica trap preferisce da sempre la scrittura. Ha iniziato poco più che bambino, scrivendo i testi per le canzoni del papà Santo. Poi quei testi si sono evoluti in racconti e quei racconti, raffinati, si sono evoluti in poesie. Pagine fitte nelle quali Matteo ha riversato il disagio di un’adolescenza difficile sulla quale ora vuole fare luce.

«Scrivere è stata la mia ancora di salvezza nel momento più difficile, a 14 anni sono stato vittima di episodi di bullismo che mi hanno trascinato in un lungo periodo di depressione – racconta Matteo – Finché ho trovato nella poesia uno spazio tutto mio nel quale raccontarmi, sfogarmi, razionalizzare. Inizialmente tenevo le mie poesie gelosamente custodite, poi ho trovato il coraggio di farle leggere a mia madre, Marina, che mi ha convinto a pubblicarle. Anche i miei nonni, Angela e Luigi, sono stati un sostegno fondamentale in questi anni. Sto scoprendo quanto sia bello fare del bene, ecco perché il ricavato delle vendite del libro sarà devoluto integralmente in beneficenza: l’idea è quella di girare tutto all’Ail, l’Associazione Italiana contro le Leucemie, ci stiamo lavorando. Per ora mi accontento di essere stato primo come bestseller su Amazon, seppur per pochi giorni».

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