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CORONAVIRUS. I NODI

Code per i tamponi, esplode la protesta

Paura per l’assembramento in ospedale: «Potevano esserci dei positivi». Ma l'Asst rassicura: : «È stato un caso isolato»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

22 Gennaio 2021 - 09:15

Code per i tamponi, esplode la protesta: «È un caso isolato»

CREMONA (22 gennaio 2021) -  Non è passata inosservata, anzi ha destato preoccupazione e sollevato le proteste tra i presenti, la lunga coda che si è formata martedì mattina davanti all’«Ambulatorio tamponi Coronavirus» dell’ospedale Maggiore di Cremona. Ma, interpellata sul caso, l’Asst ha prontamente chiarito che il problema — limitato a quella mattina — è stato causato da un disguido informatico estemporaneo. Con il virus che in questa seconda ondata continua a circolare senza concedere una vera tregua e con il ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha imposto ancora la zona rossa alla Lombardia fino al 31 gennaio, l’assembramento — per di più in un ospedale — in cui si è giocoforza trovato, ha spinto un lettore cremonese a lanciare l’allarme e a esternare il proprio disappunto tramite il quotidiano La Provincia. E a riprova dell’accaduto ha inviato alla mail del giornale le foto della coda di persone che martedì mattina si estendeva lungo il reparto, dalla sala accettazione fino e ben oltre la porta d’ingresso. 

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