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Lo Switch Off è più vicino. Da sostituire 150 mila tivù

Ma secondo Rossi (Aires) gli acquisti di nuovi dispositivi e decoder sono in ritardo: «Nel 2020 vendite stabili»

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

28 Dicembre 2020 - 09:35

Lo Switch Off è più vicino. Da sostituire  150 mila tivù

CREMONA (28 dicembre 2020) - L’ennesima rivoluzione nel mondo della televisione è sempre più vicina e a Cremona comporterà la sostituzione di circa 150 mila televisori. Il termine ultimo per lo switch off del digitale terrestre sarà infatti nel 2022 e il cambiamento comporterà inevitabilmente una spesa: per continuare a vedere i canali, entro la fine del prossimo anno sarà necessario possedere una tv di ultima generazione o un decoder Dvb-T2. Gli esperti, però registrano un netto ritardo. Infatti nonostante il periodo natalizio abbia invitato ai regali, nonostante i bonus previsti dal Governo, nonostante gli sconti applicati dai punti vendita, nonostante lockdown e quarantene che hanno costretto gli italiani sempre più davanti agli schermi «Le vendite dei televisori sono stabili, come fosse un anno normale – dice Davide Rossi, direttore generale di Aires-Confcommercio, l’associazione nazionale che raggruppa i quattro più grandi gruppi italiani della distribuzione dell’elettronica di consumo –. Fra l’altro le aspettative nel 2020 erano molto alte, anche perché erano in programma gli Europei di calcio e solitamente in occasione di queste grandi manifestazioni c’è un aumento delle vendite». In Italia viene stimata la presenza di 50 milioni di tv, di cui quasi 25 milioni da sostituire entro la fine del 2021. Ed entro giugno 2022 toccherà ad altri 12-15 milioni. Quindi, tirando le somme, i dispositivi da cambiare ammontano a quasi 40 milioni.

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