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CORONAVIRUS. I PRESIDI SANITARI

Rischio di danni al cuore negli atleti guariti dal Covid

Il primario di Cardiologia alle Figlie di San Camillo: «Miocardite nel 15%, secondo uno studio Usa»

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

14 Dicembre 2020 - 08:08

Rischio di danni al cuore negli atleti guariti dal Covid

CREMONA (14 dicembre 2020) - Covid-19 e sport: rischio miocardite per gli atleti dopo la guarigione. È quanto sottolinea Giuseppe Inama, past president della Società italiana di cardiologia dello sport e primario di Cardiologia alle Figlie di San Camillo, citando uno studio recente della rivista JAMA Cardiology. Inama parte dal riscontro di «una elevata inaspettata positività al Covid negli atleti, evidenziata dall’esecuzione del tampone molecolare negli sportivi competitivi e negli staff», che «ha suscitato il problema del ritorno in sicurezza alla pratica sportiva» dopo l’episodio infettivo.

«Il problema — sottolinea il cardiologo — riguarda sia gli atleti top level, che sappiamo essere molto controllati, sia la più numerosa moltitudine di atleti amatoriali giovani, master e senior che praticano attività sportiva anche intensa. In uno studio pubblicato nel settembre 2020 sulla prestigiosa rivista JAMA Cardiology viene segnalata la presenza di un possibile esito dell’infezione Covid a livello cardiaco, la miocardite (una infiammazione del muscolo cardiaco) che può lasciare delle piccole cicatrici nel cuore. Sappiamo che la miocardite è la causa più frequente dell’arresto cardiaco nell’atleta. Lo studio, condotto dai ricercatori dell’Ohio State University di Columbus in una popolazione di atleti di college che erano risultati affetti da Covid ed erano guariti, segnala che il 15% (4 su 26) presentava alla risonanza magnetica cardiaca esiti cicatriziali indicativi di pregressa miocardite».

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