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“La cura”, al via il 3 dicembre la nuova edizione del Festival dei Diritti

Fino al 13 dicembre 124 eventi online gratuiti realizzati grazie alle 152 realtà coinvolte nelle province di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia. In campo organizzazioni del Terzo Settore, enti e istituzioni

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

30 Novembre 2020 - 12:20

“La cura”, al via il 3 dicembre la nuova edizione del Festival dei Diritti

CREMONA (30 novembre 2020) - Come attuare pratiche di sostenibilità sociale, economica e ambientale?  Quale “cura” e quindi quali attenzioni adottare per dare un futuro possibile al nostro pianeta, alle nuove generazioni senza lasciare indietro nessuno? Il Festival dei Diritti torna anche quest’anno con una speciale edizione online. Per poter seguire tutti gli appuntamenti basterà consultare il programma pubblicato su sito www.festivaldeidiritti.org dal 3 al 13 dicembre.

La manifestazione - promossa da CSV Lombardia Sud con le organizzazioni e gli enti di Terzo Settore delle province di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia – si compone di 124 eventi online gratuiti realizzati grazie alle 152 realtà coinvolte. Incontri, tavole rotonde, presentazioni ed esposizioni virtuali per approfondire e discutere di diritti, diseguaglianze sociali ed economiche, discriminazioni, ambiente, beni comuni, responsabilità e comunità.
Il festival è il frutto di preziose partnership e di collaborazioni con molti soggetti dei territori in cui CSV Lombardia Sud è attivo, fra associazioni ed enti del Terzo Settore, reti di associazioni ed enti pubblici. Ogni anno al festival partecipano migliaia di persone, innescando nuove relazioni, spazi di riflessione condivisa, maggiore consapevolezza rispetto ai temi proposti: cittadini, associazioni e istituzioni per il bene comune.

La parola-guida dell’edizione 2020 è “La cura”, termine che richiama elementi legati alla salute, ma anche all’ambiente, alle relazioni, alle comunità, alle città. Per questo sarà declinato lungo cinque filoni tematici: Accoglienza, Ambiente, Educazione, Relazioni, Salute.
Fra i primi appuntamenti in calendario c’è "Nessuno escluso! Proposte attive per lo sviluppo sostenibile", il 4 dicembre alle 10. L’appuntamento, riservato alle scuole e già esaurito, vedrà il coinvolgimento di 250 studenti di quarta e quinta superiore che si connetteranno da tutte le quattro province insieme ai loro insegnanti. È possibile trovare parole e linguaggi per comunicare con gli studenti e coinvolgerli attivamente su questi temi? Proveranno a rispondere a questo interrogativo alcune realtà del Terzo Settore insieme a CSV, lanciando una proposta al mondo della scuola e a coloro che la abitano, partendo dai temi dell’Agenda ONU 2030, filone tematico su cui da tempo CSV Lombardia Sud è al lavoro. Sabato 5 dicembre alle ore 10.30 - in un appuntamento curato dallo stesso CSV Lombardia Sud - la sociologa Chiara Saraceno, accompagnata dal formatore Ennio Ripamonti, parlerà di “Conflitto tra i diritti: come risolverlo?”, una riflessione sul tema del conflitto tra i diritti e il conflitto tra gli aventi diritti. In un’epoca in cui emergenza sanitaria ed emergenza sociale provocano conflitti inediti tra diritti e bisogni diversi, si ragionerà insieme su come evitare che si allarghino le diseguaglianze minando alla base la stessa democrazia.

«Ci siamo chiesti: riusciremo a riproporre quest’anno il Festival dei diritti? Non abbiamo avuto nessuna esitazione – spiega la presidente di CSV Lombardia Sud Luisella Lunghi -. Troppo importante il tema, troppo attuali le questioni della libertà, della dignità e dell’eguaglianza, non scontate e durature ma che anzi stanno mostrando la loro insita precarietà. Stiamo vivendo un anno particolare, speriamo unico, un periodo che ha mostrato le fragilità della nostra condizione umana e i limiti di un pensiero che considera la libertà come privilegio individuale, come liberazione ed emancipazione dalle relazioni. Gli eventi che si snoderanno in questo percorso, ci faranno incontrare tante realtà che assumono la cura come stile di vita, come responsabile risposta al grido di chi soffre, di chi è solo, scartato e emarginato; come il farsi carico di chi si trova in una condizione di abbandono, sia esso un anziano, un piccolo paese, un lembo di terra o tutto il nostro stesso pianeta come segnalano con forza le giovani generazioni».

Per la prima volta tutti gli appuntamenti in calendario saranno disponibili online tramite alcune piattaforme, in streaming o con la registrazione di ogni singolo appuntamento. Tutte le informazioni, gli aggiornamenti e i link per partecipare agli eventi sono disponibili sul sito www.festivaldeidiritti.org e sulle pagine Facebook del festival nei territori di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia.

Nato con l’obiettivo di promuovere la solidarietà e la cittadinanza attiva attraverso proposte culturali, il festival è sempre più un laboratorio di idee e scambio capace di coinvolgere la collettività tanto nella partecipazione agli eventi quanto alla loro preparazione. L’approccio è sfaccettato, multidisciplinare e privo di steccati. Le modalità di progettazione dell’evento vogliono essere il più possibile partecipate, per questo, ogni anno, il CSV invia a tutte le associazioni del territorio una lettera nella quale propone il tema, chiedendo alle stesse di suggerire attività o idee. All’invito hanno risposto molte associazioni proponendo attività e iniziative importanti e significative rispetto al bisogno sociale, in grado di affrontare questa tematica da tanti punti di vista, diversi e ugualmente interessanti.

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