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CHE COSA CAMBIA

La Lombardia in zona arancione da domenica 29

Fontana: bisogna far capire ai cittadini però che non è iniziata la stagione del liberi tutti

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

27 Novembre 2020 - 19:34

L'ORDINANZA [LEGGI]

MILANO (27 novembre 2020) - La Lombardia da domenica 29 novembre entra in ‘area arancione’. Ecco cosa cambia:
Spostamenti
- In zona arancione resta vietato uscire dal proprio Comune (se non per ragioni di lavoro, istruzione, salute o per necessità: per farlo, occorre l'autocertificazione).
- Ci si può muovere all'interno del proprio Comune liberamente dalle 5 alle 22 senza autocertificazione. Dalle 22 alle 5 scatta il «coprifuoco»: si può uscire di casa solo per comprovate esigenze e compilando l'autocertificazione.
Smart working
- È consigliato il lavoro a distanza, quando possibile.
Inviti a casa
- Si raccomanda fortemente di non invitare a casa propria persone non conviventi.
Riaprono i negozi
- Riaprono i negozi: tutti, senza limitazioni (ovviamente nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro, garantendo lo scaglionamento degli ingressi e la frequente sanificazione del locale e degli spazi espositivi).
- Resta, per ora, lo stop durante le giornate festive e prefestive all’attività dei negozi che si trovano nei centri commerciali, ad eccezione delle farmacie e parafarmacie, dei presidi sanitari, dei punti vendita di generi alimentari, dei tabacchi e delle edicole.
Scuole, in presenza le classi seconda e terza media
- Salvo diversa indicazione dei governatori, nelle zone arancioni gli studenti di seconda e terza media tornano a seguire le lezioni in classe.
- Nulla cambia per le scuole superiori: rimane attiva la didattica a distanza.
- Nulla cambia per le università: le attività formative e curriculari non si svolgono in presenza, fatta eccezione per quelle relative al primo anno dei corsi di studio e dei laboratori.
Bar e ristoranti
- Non cambiano le regole per bar e ristoranti: è consentito l’asporto e la consegna a domicilio, no alla consumazione sul posto.
Sport, eventi e musei
- Restano chiusi palestre, piscine, centri benessere e centri termali.
- Vietato lo sport di contatto, ma è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti. È invece permesso frequentare i centri e i circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza creare assembramenti. Resta vietato utilizzare gli spazi adibiti a spogliatoio.
- I musei restano chiusi.
Assemblee di condominio
- Le assemblee di condominio possono svolgersi in presenza quando non fosse possibile organizzarle in modalità a distanza.

«In una situazione in cui il virus c'è ed è ancora pericoloso, dobbiamo ribadire ed insistere perché quei comportamenti attenti e rispettosi delle regole devono essere ancora mantenuti. Bisogna far capire a cittadini che non è iniziata la stagione del liberi tutti». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. «E una notizia molto positiva - ha aggiunto il governatore - dobbiamo consolidarla e fare ancora passi avanti. Bisogna innanzitutto dire grazie ai lombardi, perché se ciò si è ottenuto è grazie al rispetto delle norme che in queste settimane sono state mantenute».

«I negozi - ha chiarito Fontana - da domenica possono riaprire, le seconde e terze classi della scuola media da lunedì torneranno a fare lezione in presenza, all'interno del Comune di residenza si potrà circolare senza autocertificazione».

Sulla tempistica dell'ordinanza, il presidente Fontana ha spiegato: «Oggi il Ministro Speranza firma l'ordinanza, domani sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale e, quindi, il giorno successivo entra in vigore».

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