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Mercoledì 25 Novembre 2020

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CORONAVIRUS. I NODI IRRISOLTI

Nelle Rsa attendono i test rapidi: «Servono ora»

L’allarme di Tirloni, presidente di Uneba Cremona: «La consegna? Rimandata a data da destinarsi»

Nelle Rsa attendono i test rapidi: «Servono ora»

CREMONA (21 novembre 2020) - Dove sono finiti i test rapidi per il Covid? Se lo chiedono le Rsa cremonesi. Da quando, a settembre, Regione Lombardia ha annunciato di averne distribuiti a tutte le Ats lombarde 1,2 milioni, l’attesa per entrarne effettivamente in possesso è cresciuta: i test rapidi costituiscono la svolta in comunità sensibili come scuola e residenze socio sanitarie dove l’individuazione tempestiva di casi positivi è uno strumento fondamentale per isolare e sedare sul nascere pericolosi focolai.  «Ad oggi abbiamo ricevuto solo una comunicazione che ci spiega il loro utilizzo. La consegna? Viene rimandata a data da destinarsi – afferma Franco Tirloni, presidente di Uneba Cremona, organizzazione di categoria del settore sociosanitario, assistenziale ed educativo, con oltre 900 enti associati in tutta Italia, quasi tutti non profit e vicepresidente di Arsac che rappresenta invece le 30 residenze socio sanitarie cremonesi – . Sebbene la situazione nelle rsa della provincia di Cremona sia stabile e sotto controllo, è necessario un continuo monitoraggio: per questo abbiamo necessità urgente della fornitura di questi strumenti di screening veloce che ci consentono di testare ospiti e dipendenti a ritmo serrato».

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20 Novembre 2020