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CORONAVIRUS. L'APPELLO

L’altra emergenza: educare

Lettera dei servizi diocesani, con l’introduzione del vescovo Napolioni, sulle difficoltà legate alla pandemia. «Non possiamo non formare. Trasformiamo insieme le difficoltà del momento in genesi di nuova vita»

L’altra emergenza: educare

CREMONA (18 novembre 2020) - È una lettera di grande profondità, che tocca i nervi scoperti non solo di quello che stiamo vivendo, ma, con un respiro più ampio, della deriva che spesso si vede nella vita quotidiana e che emerge prepotentemente sui social media.  E il vescovo monsignor Antonio Napolioni chiede ai fedeli impegnati nel delicato campo dell’educazione di rimboccarsi le maniche per riportare proprio l’educazione alla sua originaria funzione: «Per trasformare l’emergenza in genesi di vita nuova». È, in estrema sintesi, il contenuto della lettera «Tempo di gravi responsabilità educative. Lettera aperta al mondo adulto» scritta dai Servizi della diocesi di Cremona che accompagnano famiglie, ragazzi e giovani, scuola e problemi sociali e la Caritas diocesana, con il sostegno della presidenza dell’Azione Cattolica Cremonese che presenta un’introduzione scritta dal vescovo. Una riflessione, si legge nel testo, rivolta «a chiunque la voglia accogliere, a cominciare da chi si occupa di educazione per vocazione, per mandato della società, per scelta professionale. Perché insieme si possa dare concretezza a idee solidali e a sguardi attenti alle tante fatiche educative di questo tempo».

[LA LETTERA APERTA AL MONDO ADULTO]

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18 Novembre 2020