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Venerdì 27 Novembre 2020

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CREMONA. IL LUTTO

Addio a Garozzo, una vita tra ferrovia e sport

La grande passione per il calcio, ha giocato nella Cremonese, e per il nuoto. E' stato capostazione e presidente del Dopolavoro

Addio al mito Garozzo, tra ferrovia e sport

CREMONA (19 novembre 2020) - Cremona ha perso un altro pezzo pregiato. Si tratta di Alberto Garozzo, ex ferroviere, ma conosciutissimo in città per aver dedicato un’intera vita allo sport. È stato anche apprezzato collaboratore del giornale La Provincia di Cremona e Crema, scrivendo articoli inerenti al nuoto. È sempre arrivato in redazione in punta di piedi, con il suo foglio dattiloscritto in mano come si usava prima dell’avvento dei computer.

Alberto era nato a Malagnino il 2 dicembre del 1924. A ricordarlo è il vecchio amico, il professor Maurizio Mondoni, che con lui ha condiviso in pezzo di storia cremonese dello sport e non solo. «Alberto ha iniziato a giocare a calcio nella squadra delle Magistrali ai Campionati Studenteschi cremonesi, poi nella ‘Volontari Calcio’ (1939-1940) con allenatore il mitico Italo Defendi. Gli allenamenti si svolgevano in Piazza d’Armi dietro il Cimitero, spogliatoi all’aperto e una grande tinozza per la doccia». Il suo passato da calciatore poi ha avuto un salto di qualità: «Sì, infatti le sue qualità sono state notate ed è passato nelle squadre giovanili della Cremonese e successivamente nella rosa della prima squadra (1941-1942). Ma nello stesso anno ha iniziato il suo cammino in Ferrovia, fino al 1984. È stato capostazione titolare a Cremona, presidente, negli anni ’70, del Circolo Dopolavoro Ferroviario della città».

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18 Novembre 2020