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CORONAVIRUS. LE ATTIVITA'

Incasso del giorno: 0,00 euro. Lo scontrino inviato a Conte

Ristorante Locanda Torriani, i titolari si sfogano su Facebook e promettono: «Non ci arrendiamo»

Incasso del giorno: 0,00 euro. Lo scontrino inviato a Conte

Samantha e Simone del ristorante Locanda Torriani

CREMONA (30 ottobre 2020) - «Davanti a quello zero abbiamo provato rabbia e dolore. E’ questo il risultato concreto di ciò che sta capitando a molte attività come la nostra. Ma il coraggio non ci manca e andremo avanti». Samantha Corradin, 26 anni, e Simone Lucini, 35 anni, sono i giovani titolari della Locanda Torriani, locale storico e rinomato a Cremona che hanno rilevato il 1° novembre dell’anno scorso. Un anno che doveva cambiare le loro vite, in meglio: lui chef in cucina, lei a fare da padrona di casa in sala come avevano sognato da tempo. Ed invece è stata una lunga e difficile salita a causa della pandemia. Mercoledì sera alle 18, come da nuove disposizioni, hanno chiuso il loro ristorante nel quale nessun cliente era entrato per pranzare e hanno attivato l’azzeramento giornaliero del registratore di cassa come previsto dalla legge. Risultato: zero incasso. Il nulla, dietro al quale in realtà c’è molto. «Sacrifici, impegno, sogni - racconta Samantha -. Il lockdown è arrivato dopo neppure tre mesi che avevamo aperto. Abbiamo resistito e quest’estate ci siamo ripresi: ogni giorno d’apertura abbiamo registrato i tutto esaurito. Un balsamo per noi che tanto crediamo in questo progetto. Ci siamo impegnati moltissimo per mettere in pratica tutte le misure necessarie ad accogliere i nostri clienti in sicurezza. Questa nuova chiusa proprio non ce l’aspettavamo». Così, l’altra sera di fronte a quello scontrino è scattato qualcosa: Samantha e Simone hanno deciso di scrivere una lettera aperta al premier Conte, affidando il loro messaggio a Facebook, come ad una bottiglia nel mare in tempesta. «Mio caro presidente, ti racconto una storia - si legge nel lungo post corredato dalla foto dello scontrino - C’erano una volta due giovani ragazzi con il sorriso, amanti della cucina ed un sogno in comune: aprire un ristorante. Esattamente un anno fa, il 24 ottobre ricevettero la fantastica notizia che aspettavano da 3 lunghi mesi: il mutuo. Con impegno e forza di volontà solamente dopo una settimana, l’1 novembre avevano le chiavi in mano e pronti a mettersi in gioco nonostante l’Italia è quella che è da un paio di anni a questa parte. La partenza è stata dura a causa dell’età e del nome che questo locale aveva prima, ma dopo poche settimane erano sulla bocca di tutti, bene o male però tutti parlavano di loro. E questo era il loro obiettivo: farsi conoscere, far apprezzare la buona cucina, l’innovazione, la voglia che questi due giovani ragazzi hanno avuto mettendosi in gioco, sfidando soprattutto la crisi economica. Tanti litigi, tante discussioni e tante contraddizioni ma fissando sempre un unico obiettivo. Questi due folli ce l’avevano fatta ad aprire il loro ristorante, e più che mai si trovano a stringere i loro denti e le loro cinghie. Ma caro presidente, le posso garantire che questi due giovani ragazzi, con mille sogni nel cassetto, torneranno a ridere e non a sorridere». Un messaggio di dolore e speranza: «Sono i sentimenti che proviamo - conclude, Samantha commentando la loro lettera - Per scelta animano deciso di non effettuare l’asporto dopo le 18: la nostra filosofia di cucina non ce lo permette. Ma non ci arrenderemo: supereremo anche questa sfida».

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30 Ottobre 2020