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Domenica 25 Ottobre 2020

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LINEA FERROVIARIA MANTOVA-MILANO

Passaggi a livello, la Procura apre un «procedimento conoscitivo»

Il procuratore Pellicano: «Saranno svolti accertamenti tesi ad isolare eventuali inosservanze di norme o negligenze sul loro funzionamento»

Passaggi a livello, la Procura apre un «procedimento conoscitivo«

PIZZIGHETTONE (1 ottobre 2020) - E’ ancora viva la tragedia di Elisa Conzadori, 34 anni, la mattina di Ferragosto, uccisa mentre da Codogno rincasava in auto a Pizzighettone. Uccisa dal treno che l’ha travolta a Maleo, al passaggio a livello con le sbarre alzate. Ed è viva, la tragedia, non solo perché Elisa risiedeva in paese. Ma anche perché domenica scorsa, proprio qui le sbarre sono rimaste su. Stessa linea ferroviaria: la Mantova-Milano. Gli automobilisti non si fidano più, hanno paura e sta montando la rabbia. Ed è già accaduto anche altrove: a Capralba il 9 ottobre del 2019, a Casalbuttano il 14 aprile dello stesso anno, a Cremosano il 22 gennaio scorso. I più recenti, a Grumello e Malagnino.
«Si tratta di fatti che destano allarme sociale», dice il procuratore Roberto Pellicano. Fatti «che non possono stare fuori dallo spettro di valutazione della Procura». E, difatti, non ci stanno.
«La Procura ha aperto un procedimento conoscitivo volto ad acquisire eventuali notizie di reato in relazione ai fatti riportati dalle cronache che non appaiono come isolate, relativi al cattivo funzionamento dei sistemi di sicurezza stradale: i passaggi a livello. Saranno, pertanto, svolti accertamenti tesi ad isolare eventuali inosservanze di norme o negligenze sul loro funzionamento», spiega il procuratore. L’ ipotesi di reato che potrebbero emergere sullo sfondo, «è quella dei reati di comune pericolo che sono procedibili anche nelle forme colpose».
Il Procuratore sottolinea come, «allo stato attuale non esiste né un reato specifico individuato né una persona ipoteticamente responsabile». L’indagine conoscitiva è stata affidata al sostituto procuratore Davide Rocco.
«Allarme sociale», evidenzia il Procuratore. Se per Rfi, domenica a Pizzighettone non ci sono stati pericoli, perché i sistemi di sicurezza sono scattati — treni fermati e passaggi a livello presidiato dai carabinieri — di pericoli , al contrario, ha parlato il sindaco Luca Moggi. «Un pericolo scampato rappresenta pur sempre un pericolo. E’ evidente, che gli ultimi episodi avvalorano le dichiarazioni di noi sindaci», per i quali «è necessario un piano di investimenti che devono riguardare la sicurezza e l’ordinario». Non lo chiedono solo i sindaci.
Gianfranco Bissolotti, consigliere di minoranza, ha attaccato Rfi. «Non so su che basi Rfi continui a ripetere che non ci sono anomalie, quando, invece, i disservizi continuano a ripetersi». E se «è vero che con il semaforo rosso è necessario fermarsi sempre e prestare attenzione», tuttavia, «ciò non significa che possano continuamente esserci guasti». Si è detto preoccupato, Bissolotti, pensando anche al meteo. «A breve ci saranno e nebbie». 

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01 Ottobre 2020