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Il caso Anpi, Amidani duro: «Il sindaco chieda scusa»

Il consigliere: «Resistenza nel mirino». Bonomi: «Nessun attacco». Stasera la querelle in consiglio

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

30 Settembre 2020 - 08:45

Il caso Anpi, Amidani duro: «Il sindaco chieda scusa»

GRONTARDO (30 settembre 2020) - «Giù le mani dalla Resistenza, il sindaco chieda scusa per le parole scritte contro l’Anpi e accetti la proposta del presidente provinciale dell’associazione partigiani Giancarlo Corada nell’organizzare un incontro pubblico». Il consigliere di minoranza Giovanni Amidani chiede delucidazioni al primo cittadino Luca Bonomi dopo un post pubblicato su Facebook alcuni mesi fa. E proprio questa sera se ne discuterà in consiglio comunale che si terrà in presenza ma a porte chiuse a causa dell’emergenza sanitaria. Tutto parte da un post pubblicato sul profilo social del sindaco di Grontardo in cui, ricordando il giornalista scomparso Gian Paolo Pansa viene riportato che «ha rifiutato le menzogne storiche di Anpi e compagni vari, denunciando i crimini della sinistra che ha sempre voluto raccontare la storia a suo uso e consumo». Parole che hanno subito provocato dure reazioni.

Nel frattempo Bonomi, in attesa di rispondere direttamente in consiglio, spiega l’accaduto. «Si tratta di polemiche inutili e pretestuose. Non ho mai nominato la Resistenza nel mio post e non l’ho mai attaccata. Anzi grazie alla Resistenza oggi abbiamo la Costituzione che all’articolo 21 ribadisce la libertà di espressione di ogni individuo. In quel post ho espresso la mia opinione, ho solo ringraziato un giornalista di sinistra che ha raccontato la verità storica basandosi su fatti e documenti. Tutto il resto è un’inutile polemica. E basta vedere quello che la mia amministrazione sta facendo in paese, sciolta da ideologie e convinzioni. Stiamo lavorando e mantenendo le promesse fatte in campagna elettorale, collaborando con tutte le associazioni. Alle polemiche dunque rispondo con questi fatti».

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