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Martedì 20 Ottobre 2020

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CORNAVIRUS. LE TERAPIE

Ricerca: Cremona sempre in prima linea

E' il risultato dei sette mesi di studio dell’équipe della Farmacia ospedaliera. L’efficacia del Remdesivir, i dubbi sugli altri farmaci

Ancora alla ricerca della cura «magica»

CREMONA (28 settembre 2020) - Sette mesi alla ricerca della «pallottola magica», l’arma in grado di sconfiggere il Covid-19 in maniera risolutiva. Se il successo definitivo non è (ancora) stato raggiunto, il lavoro della Farmacia ospedaliera di Cremona è stato indispensabile per raccogliere e registrare un’enorme quantità di indicazioni, utili a definire la migliore terapia possibile contro l’infezione che ha gettato nel panico il mondo intero. «Negli ultimi mesi lo scenario terapeutico ha subito un cambiamento importantissimo – spiega Andrea Macchiavelli, direttore della Struttura complessa di Farmacia Aziendale –. È nel nostro Paese che si è iniziato a scrivere la storia di questa terribile malattia, con l’ospedale Maggiore da subito in prima linea nella necessità di fornire un’opportunità di cura nel quadro di un’emergenza in cui non esistevano farmaci indicati». Il lavoro dello staff guidato dal primario dell’Unità operativa di Farmacia ospedaliera è stato essenziale nel tracciare la traiettoria dell’uso compassionevole e off-label di farmaci che, successivamente, sono diventati il nucleo di svariate sperimentazioni cliniche avviate a livello sia nazionale che internazionale e a cui l’ospedale di Cremona è stato spesso chiamato a partecipare in maniera fattiva.
Il primario dell’Unità operativa di Farmacia ospedaliera si sofferma, infine, sulla terapia standard che viene attualmente messa in atto: «Per i pazienti non gravi la prassi acquisita prevede l’utilizzo di farmaci non nuovi, ma che hanno dimostrato una buona efficacia: il Desametason, cortisonico che riduce la risposta immunitaria dell’organismo, viene spesso associato alla somministrazione di vitamina D, che favorisce l’azione protettiva dell’Interferone in modo da rafforzare l’immunità antivirale, in aggiunta ad una terapia di sostegno con l’ossigeno. Solo in casi di quadro clinico severo si passa anche all’impiego del Remdesivir».

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28 Settembre 2020