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Mercoledì 30 Settembre 2020

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CORONAVIRUS. L'ALLERTA

«Emorragia» di medici. Assistenza complicata

Medicina generale: entro l’anno 21 mila assistiti da riassegnare fra Cremona e provincia. Gli incarichi provvisori non bastano, aumenta il massimale dell’utenza: carico pesante

«Emorragia» di medici. Assistenza complicata

CREMONA (17 settembre 2020) - È un’emorragia continua: mancano medici di Medicina generale in provincia di Cremona e nell’intero bacino di competenza di Ats Valpadana, che comprende anche Mantova. Sul territorio cremonese i posti vacanti sono 42. Di questi solo tre sono stati assegnati, ma non senza difficoltà. E le prospettive non sono confortanti: entro l’anno, infatti, altri 14 medici di famiglia andranno in pensione, lasciando 21 mila assistiti da riassegnare. E se già in tempi normali questo era un problema, ora la criticità, osservata pensando allo spettro del Covid 19, appare in tutta la sua drammaticità.
«L’allarme è noto da tempo e le proiezioni purtroppo si stanno rivelando vere – commenta il dottor Gianmario Brunelli, direttore del Dipartimento Cure primarie di Ats Valpadana – . A marzo abbiamo pubblicato un bando di selezione per 97 medici di Medicina generale sull’intero bacino di competenza, ma siamo riusciti a coprire solo otto posti. Per riuscire a tamponare la situazione si ricorre ad incarichi provvisori che attualmente sono 52». Di questi, 24 sono sul territorio di Cremona.
«In alcuni casi siamo costretti ad aumentare il massimale dell’utenza, portandolo da 1.500 assistiti a 1.750 – spiega Brunelli – . Un carico assistenziale pesante che richiede una buona organizzazione e magari supporti come la presenza di infermieri, che non tutti i medici possono garantire». Comprensibile che la situazione abbia diverse ricadute proprio sull’utenza.

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16 Settembre 2020