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Venerdì 25 Settembre 2020

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DON PONZONI, UN PRETE TRA DUE GUERRE

Quella tonaca tra politica e povera gente

Domani a Grontardo la presentazione del libro dedicato al sacerdote e alle sue riflessioni. È stato parroco in paese dal 1912 al 1965. Classe 1881, è morto nel 1969

Quella tonaca tra politica e povera gente

Don Achille Ponzoni

GRONTARDO (12 settembre 2020) - Nel 1965 ha lasciato la guida della parrocchia di Grontardo, dove era arrivato nel 1912. Don Achille Ponzoni (Robecco 1881, Grontardo 1969) ha attraversato in questo piccolo paese di campagna gran parte di un secolo durissimo e a lui è dedicato il libro «Passatemi sopra - Don Achille Ponzoni parroco tra due guerre», di Uberta Lena, studiosa di storia locale e dei sentimenti che animano la gente, curato insieme a Carlo Lampugnani (sue le foto del volume che ha il patrocinio di Biblioteca comunale — presieduta da Manuel Bolsi — e parrocchia di Grontardo ed è edito da Fantigrafica, progetto grafico Rossana Visigalli). Un prete dal carattere burbero, dice chi l’ha conosciuto, che di certo i comunisti non li adorava di sicuro, ma che alla fine voleva bene a tutti e più la gente aveva bisogno più cercava di aiutarla.
Il cuore del libro riporta fedelmente la sintesi, anno per ogni anno, che don Achille redige, riassumendo la vita della sua comunità dal punto di vista sociale, politico, religioso. Piccoli frammenti, scritti con «la meticolosità, la semplicità e anche con l’ingenuità di un sempre giovane cronista, in una sola pagina, alla fine di ogni anno, tutto ciò che è accaduto nella parrocchia dove è stato incaricato a svolgere il suo ministero sacerdotale», come descrive nell’introduzione il professor Cesare Sottocorno.
Non è dunque la celebrazione o la beatificazione postuma di un sacerdote, ma lo spaccato di un prete e di un uomo che attraversa i suoi anni da un osservatorio ristretto come può essere un piccolo centro di campagna, che rappresenta però il suo mondo, la sua vita. E tra i meriti degli autori c’è anche quello di non aver fatto sconti alla cronaca e alla realtà, riportando tutto quel che si poteva in modo didascalico. E qui sta il valore: non è la beatificazione di un prete, ma la storia della sua vita attraverso i suoi pensieri e il suo modo di stare sia all’altare che in mezzo alla gente. Un libro dunque che aiuta a capire, molto prima che a giudicare.

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12 Settembre 2020