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Venerdì 25 Settembre 2020

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CREMONA. TRUFFA

«Investimenti fantasma». A giudizio la broker Sansevrino

I clienti: «Credevamo di aver messo da parte 450mila euro, sul conto ne avevamo 41mila»

«Investimenti fantasma». A giudizio la broker Sansevrino

Il tribunale di Cremona

CREMONA (11 settembre 2020) - Ora che il capo di imputazione è stato scritto di nuovo, specificando meglio i fatti dai quali deve difendersi, riparte il processo che la vede accusata di aver truffato quattro clienti, promettendo «buoni guadagni», garantendo di far lievitare i risparmi investiti. Solo promesse, perché il patrimonio non cresceva, ma lei si intascava le provvigioni. Almeno così, per l’accusa. Al centro del caso c’è Luigia Luisa Sansevrino, 63 anni, una carriera iniziata in banca, proseguita come promotrice finanziaria con un portafoglio clienti di tutto rispetto. Perché della broker Sansevrino, professionista che si presentava bene, curata nell’aspetto, elegante, la ventiquattrore in mano, i risparmiatori ne parlavano bene. Con i clienti, entrava in confidenza, ne diventava amica. Lo ha fatto con marito e moglie oggi pensionati. Lo ha fatto con altri due clienti, madre e figlio. Sono le presunte vittime del raggiro, parti civili nel processo che entrerà nel vivo il 22 gennaio prossimo, quando sarà sentito l’inquirente della Guardia di Finanza. Il pm e gli avvocati di parte civile hanno chiesto «l’esame dell’imputata», difesa dagli avvocati Cesare Grazioli e Mitaritonna di Bologna.
La storia di una fiducia tradita è riversata nelle querele che i clienti hanno presentato in Procura nel 2017, l’anno in cui sono venuti a galla i presunti inganni. E sono casi quasi fotocopia, identici nel modo di operare della promotrice finanziaria, che ad ogni somma di denaro investita, prometteva «buoni guadagni». E li rendicontava, i buoni guadagni. Quasi sempre su foglietti di carta scritti di suo pugno.

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11 Settembre 2020