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INTERVISTA ESCLUSIVA AL SINDACO

Galimberti: «Per il Ponchielli sarà scelto il candidato che sposerà il nostro progetto»

«La nostra città vive se ogni realtà si culturale si lega fortemente alle altre dentro un unico sistema»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

22 Agosto 2020 - 07:20

Galimberti: «Per il Ponchielli sarà scelto il candidato che sposerà il nostro progetto»

CREMONA (22 agosto 2020) - Tanti i temi trattati dal sindaco Gianluca Galimberti sollecitato dal direttore Marco Bencivenga nell'intervista esclusiva rilasciata al giornale La Provincia e pubblicata ieri.

Nelle scorse settimane ha fatto molto discutere la scelta dei soci del Teatro Ponchielli di cambiare il Soprintendente dopo la lunga gestione Cauzzi. La selezione dei possibili eredi affidata a una società specializzata sembra aver dato ottimi risultati: si dice che i cinque candidati rimasti in lizza siano di altissimo livello. Quali saranno, ora, i criteri per la scelta definitiva del nuovo Soprintendente?
«Il punto di partenza è l’idea di teatro che si vuole perseguire. Innanzitutto, va sottolineato che il Ponchielli riaprirà e lo farà con un progetto che anticipa i criteri del più generale piano di rilancio, a partire dalla sinergia fra il Museo del Violino, il Conservatorio e il distretto della liuteria. La nostra città vive se ogni realtà culturale si lega fortemente alle altre dentro un unico sistema. Questo progetto è la ragione del cambio della gestione e diventerà il criterio di scelta del nuovo Soprintendente fra i cinque candidati selezionati dalla società di head hunting. In proposito, confermo che i profili individuati sono di alto livello: qualunque sarà il prescelto, a questo punto sarà una scelta positiva. Unica condizione posta: che sposi il progetto. Nei prossimi giorni il consiglio di amministrazione incontrerà tutti i «finalisti» ed entro la metà di settembre la nomina sarà realtà. Fra profili tanto interessanti, a fare la differenza sarà la profonda connessione fra la persona e il progetto di teatro che abbiamo in mente, quel sistema che connettendo il teatro, il MdV e il distretto della liuteria in una progettualità condivisa ci renderà unici al mondo».

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