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Martedì 20 Ottobre 2020

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PIZZIGHETTONE/MALEO

Uccisa dal treno: aperta un’inchiesta per omicidio colposo

Si ipotizza anche un malfunzionamento del passaggio a livello. Tre anni fa altra vittima nello stesso punto

Uccisa dal treno: aperta un’inchiesta per omicidio colposo

PIZZIGHETTONE/MALEO (16 agosto 2020) - Nello stesso passaggio a livello della ferrovia Codogno - Cremona all’altezza di Maleo, nel Lodigiano, dove è morta Elisa Conzadori, 34 anni, travolta da un treno mentre era nella sua auto, nel luglio di tre anni fa era rimasta uccisa un’altra persona, Bruno Bocca di 77 anni. In quel caso i primi accertamenti avevano stabilito che l’uomo aveva abbattuto le sbarre e la sua macchina era stata travolta da un convoglio. L’incidente era avvenuto il 16 luglio del 2017 nella stesso tratto in cui la ferrovia incrocia la strada statale 234, tra Maleo e Codogno. Rete ferroviaria italiana (Rfi) aveva comunicato che «le sbarre del passaggio a livello erano chiuse e l'intero sistema era perfettamente funzionante».

Riguardo alla tragedia avvenuta ieri, in cui ha perso la vita la 34enne di Pizzighettone e che lavorava in un supermercato a Codogno, investita dal treno regionale Milano-Mantova, la stessa Rfi ha spiegato che le sbarre erano «perfettamente funzionanti». La Procura di Lodi, nel frattempo, ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e nelle prime indagini è stato ipotizzato anche un possibile malfunzionamento del passaggio a livello. Un testimone, sentito ieri dagli inquirenti, ha spiegato di aver visto le due sbarre abbassate. Poi, improvvisamente, avrebbe visto la sbarra del passaggio a livello per chi procedeva da Codogno verso Maleo (la direzione in cui viaggiava la donna) rialzarsi, come se il treno fosse già passato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI FOTO E VIDEO

16 Agosto 2020

Commenti all'articolo

  • suo

    2020/08/16 - 10:56

    Come al solito, una tratta completamente da rifare ma che nessuno fa. Chi prende ogni giorno da anni quei treni prega sempre che non succeda nulla, lasciamo stare i ritardi dovuti a quel passaggio a livello o come spesso succede quello di Villetta Malagnino, guasti che si ripetono "a casa mia" vuol dire riparati alla bene e meglio che non danno nessuna sicurezza per il domani ! Traversine di legno vecchie e rotte e supporti delle stesse che uno si e uno no "sembrano" avvitati, ma chi lo sa ! Continuiamo "come il ponte Morandi" a fare manutenzione in questo modo e a dare le colpe ai morti, alla fine, i morti continueranno e i vari Trenord e RFI continueranno a lucrare sugli stessi ! Vero TONINELLI e sostituto attuale !

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