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Giovedì 01 Ottobre 2020

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LA TESTIMONIANZA

«Cavallo morto? È stata una scena straziante»

Il racconto di Franzosi, in vacanza con altri cremonesi a Caserta: «È crollato sotto i nostri occhi»

«Cavallo morto? È stata una scena straziante»

CASERTA (14 agosto 2020) - Ci sono anche nove cremonesi tra i testimoni oculari della tragica fine fatta dal cavallo morto per gli stenti mercoledì all’ora di pranzo alla reggia di Caserta. Sono tutti familiari e amici al seguito di Beppe Franzosi, titolare della nota trattoria Bar Sport di Costa S. Abramo, protagonisti da alcuni giorni di una vacanza in Campania. La comitiva torna a casa domani. «Eravamo a tre metri da quel povero animale – racconta l’esercente – quindi abbiamo visto tutto in diretta, è stata una scena terribile; verso le 13 stavamo ultimando la visita alla reggia, e mentre eravamo al parco diretti alla celebre vasca di Eolo e ci siamo trovati proprio a due passi dal calesse che qui chiamano botticella condotto da una donna e con a bordo dei turisti. Ad un certo momento proprio mentre passavamo noi il cavallo si è fermato ed è stramazzato al suolo morendo sul colpo. Ci siamo tutti spaventati moltissimo, mia figlia addirittura si è messa a piangere ed è scappata, ma la circostanza che mi ha lasciato a dir poco allibito e che regala una connotazione diciamo così ridicola ad un fatto così drammatico è che le persone che si trovavano sul calesse non scendevano pur avendo visto che per il cavallo ormai non c’era più nulla da fare. Ho raccomandato a tutti di non scattare foto per non correre il rischio di venire accusati di insensibilità, ma l’episodio ci ha davvero turbati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI FOTO E VIDEO

13 Agosto 2020

Commenti all'articolo

  • marco

    2020/08/14 - 10:55

    il vero problema sono quelle personcine meravigliose che pagano per farsi portare da queste povere bestiole.....

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    • mario

      2020/08/14 - 17:11

      No, non sono assolutamente d'accordo, se un servizio viene fornito ufficialmente e legalmente non vedo perché si debba colpevolizzare i fruitori: il problema sono le persone che per loro tornaconto sfruttano in modo vergognoso quelle povere bestie! Questa forma di trasporto esiste da secoli, da millenni, e se gli animali fossero utilizzati con criterio non si verificherebbero queste assurdità!

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      • dario

        2020/08/14 - 21:37

        Vero

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