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Mercoledì 30 Settembre 2020

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Olmi malati, destinati a sparire?

Già decimati gli alberi autoctoni: e adesso una nuova varietà di grafiosi uccide anche le specie resistenti. In città allarme per via Giuseppina, a Casalmaggiore è a rischio il tunnel arboreo, moria in tutta la provincia

Olmi malati, destinati a sparire?

CREMONA/CASALMAGGIORE (10 agosto 2020) - Rischia di sparire per sempre l’albero dei sogni vani. Così definito da Virgilio, che nell’Eneide ne colloca uno immenso a guardia degli Inferi, l’olmo è infatti minacciato da una malattia che lo sta sterminando: la grafiosi. Trasmessa dal fungo ophiostoma ulmi, la grafiosi ha decimato negli anni le piante autoctone e adesso minaccia anche le varietà più forti che erano state importate e ibridate proprio per fare fronte al pericolo. E in città sono a rischio gli alberi di via Giuseppina e alcuni esemplari in viale Trento e Trieste.

«La grafiosi — spiega Gabriele Panena, presidente dell’Ordine degli Agronomi e Forestali della Provincia di Cremona — è arrivata in Europa dall’Asia negli anni Venti con le importazioni di legname. Ma è esplosa negli anni Sessanta e Settanta, quando ha decimato l’olmo campestre e quello minore. Sono stati quindi introdotti gli olmi siberiani che, anche loro di origine asiatica, avevano sviluppato una sorta di tolleranza alla malattia. Gli olmi siberiani sono presenti in Italia quindi da molti anni e hanno dato luogo anche a varietà ibridate in grado di convivere con la grafiosi».  Questo fino ad ora. La novità, potenzialmente letale, è infatti che il fungo ha sviluppato una varietà in grado attaccare anche queste piante. E la scoperta è stata fatta a Casalmaggiore, «dove — spiega Panena — c’è un meraviglioso tunnel verde composto da oltre 400 piante, olmi siberiani e ibridi». Segnalato anche dalla Regione nel censimento degli alberi monumentali, il tunnel negli ultimi anni ha visto disseccarsi circa 50 piante. «Dalle analisi svolte — spiega Panena — si è verificato che a colpire gli olmi è stata la grafiosi, che ha evidentemente sviluppato una qualche variante che riesce ad intaccare l’olmo siberiano».

L’assessore al Verde, Rodolfo Bona, spiega che le Serre comunali conoscono il problema «e abbiamo appena fatto il trattamento fito sanitario contro le infezioni fungine. C’è un piano da 130 mila euro, compilato dopo l’ultimo temporale, per la messa in sicurezza o l’abbattimento delle piante pericolose e per il diserbo delle infestanti. Cerchiamo di reperire le risorse perché il trattamento fito sanitario, insieme al diserbo, da eccezionale diventi annuale anche per prevenire la grafiosi dell’olmo». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI FOTO E VIDEO

10 Agosto 2020

Commenti all'articolo

  • Edgardo

    2020/08/12 - 03:21

    Diserbo?????? Presumo che non bisogna essere scienzati, o consulenti, ben parcellati coi soldi dei soliti, per comprendere che il surriscaldamento climatico, la cementificazione ed asfaltatura sino al colletto degli alberi, irrigazioni di soccorso a zero, fertirrigazioni, queste sono fantascienza,le loro foglie cadute, asportate con cura "maniacale" le potature, "a regola d'arte" con macchinari non sterilizzati contribuiscono a mandare al camposanto, con largo anticipo, i nostri amici. Però io non mi preoccuperei molto. Abbiamo vivai che traboccano di "nuovi candidati", "giardinieri" che fremono....ed anche qualche "Festa dell'Albero" ad hoc, virus permettendo.

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