Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMONA

Morto da 5 mesi, oggi l’addio: la salma era ferma in Angola

Attilio Veneri è stato stroncato da un malore, la sorella: 'È stato un Calvario infinito: prima la burocrazia, poi l’emergenza Covid e il blocco dei voli'

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

03 Agosto 2020 - 08:05

Morto da 5 mesi, oggi l’addio: la salma era ferma  in Angola

CREMONA (3 agosto 2020) - Morto in Angola cinque mesi fa, troverà finalmente pace solo oggi Attilio Veneri, stroncato a 58 anni da un malore a Benguela, località angolana nella quale viveva da un paio d’anni. Già complicata in tempi normali, la procedura per il rientro della salma è stata bloccata dall’emergenza Covid. E al tormento per la lunga attesa, per i familiari si aggiunge anche il dolore di non poter dare un ultimo sguardo al loro caro. Il feretro è infatti arrivato venerdì all’aeroporto milanese di Linate ed è, ovviamente, già sigillato. «È finalmente ritornato dai suoi cari», ha fatto scrivere la famiglia nel necrologio che annuncia la camera ardente per questa mattina dalle 7,30 all’ospedale Maggiore e la cerimonia funebre, sempre oggi, alle 11 nella chiesa parrocchiale di Cavatigozzi, dove l’uomo abitava quando non lavorava in quell’Africa che aveva nel cuore.

«È stato un Calvario infinito», spiega la sorella Marta. «Abbiamo avuto problemi prima con i documenti e i certificati e poi quando sembrava che gli ostacoli burocratici fossero stati superati è arrivato il Covid. L’Angola ha chiuso tutto a causa dell’epidemia ed ha anche fermato i voli interni. Finalmente mio fratello ha lasciato giovedì 23 l’aeroporto vicino a Benguela, diretto alla capitale, ed è arrivato solo venerdì 31 a Linate, dopo essere rimasto bloccato a Lisbona per quattro giorni a causa di altri problemi». 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400