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Venerdì 07 Agosto 2020

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AZZARDO

Gioco: i cremonesi spendono più di 400 milioni

È il dato ufficiale dell’Agenzia Dogane e Monopoli, in media più di mille euro all’anno pro capite

Gioco: i cremonesi spendono più di 400 milioni

CREMONA (2 agosto 2020) - L’azzardo in provincia resta un affare da circa 400 milioni di euro annui. Nel 2019 si sono giocati 3 milioni 348 mila euro in meno rispetto al 2018 anche se rispetto al 2017 la tendenza generale resta in espansione (più 4 milioni 275 mila euro). Nell’analisi sugli ultimi tre anni nei 113 Comuni della Provincia si registra un calo per Cremona e Soresina, una crescita per Soncino e Castelleone. Anche se è nelle fasce tra 5 mila e 3 mila (+10%) e superiori ai mille abitanti (+7%) che si nota il maggiore incremento percentuale. E qui l’anomalia è Castelverde con +155%, cioè più 4,7 milioni di euro. Nel Cremasco si punta di più soprattutto nei paesi superiori a 5 mila abitanti mentre nel Casalasco spiccano Casalmaggiore (meno 1 milione 211 mila euro nei 3 anni) e PiadenaDrizzona con un andamento che dal 2017 tende ad una crescita attorno ai 2 milioni di euro. 

Slot machine, lotto e tutti gli altri giochi istantanei incidono, e non poco, sui bilanci delle famiglie tanto che nei 113 Comuni del territorio (358 mila 955 cittadini circa) si stimano in media per il 2019 puntate pro capite da 1.117 euro all’anno. Ragionando su presente e futuro un quesito sorge spontaneo: basterà la pandemia da Covid-19 e il relativo lockdown di questi mesi a frenare il boom dell’azzardo? I dati relativi alle giocate del 2020 non sono ancora disponibili ma sin da ora è interessante interrogarsi sulle eventuali, ma comunque attese, ripercussioni che il periodo di chiusura forzata di bar e sale slot possa aver avuto sul fenomeno. Dovendo restare forzatamente a casa è possibile che i giocatori più incalliti abbiamo quindi fatto ricorso ai giochi online. Non è da escludere che in diversi, invece, abbiamo beneficiato di questo stop forzato rinunciando a tentare la sorte. Interessante, poi, sarà il dato relativo alla ripresa ovvero l’analisi delle settimane e dei primi mesi post quarantena per cercare di capire se si sia ripreso a giocare più, meno o tanto quanto prima. Tutti risvolti, economici e sociali, che verranno messi in luce una volta concluso il 2020 ma che sin da ora lasciano spazio a domande importanti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

01 Agosto 2020

Commenti all'articolo

  • roberto

    2020/08/02 - 10:55

    Una tassa sulla stupidità che rende bene allo Stato, vista l'ampia platea di paganti volontari!

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