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Martedì 11 Agosto 2020

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CORONAVIRUS. LA POLEMICA

Mancata zona rossa nel cremonese, ecco l'audio di Fontana

Individuati Pizzighettone, Formigara e Gombito, M5S all'attacco, Gallera: 'Il file dimostra che l'avevamo chiesta'

Mancata zona rossa nel cremonese, ecco l'audio di Fontana

CREMONA (31 luglio 2020) - «Regione Lombardia era seduta al tavolo nel quale venivano assunte le decisioni di concerto con il Governo, e mentre la Protezione Civile aveva manifestato ampia disponibilità a dispiegare tutte le forze necessarie ad istituire nuove zone rosse e la Regione stessa aveva la possibilità di istituire quelle zone rosse in modo autonomo, Fontana, Gallera e tutta la giunta non si sono dimostrati all’altezza di farlo». Marco Degli Angeli, consigliere regionale cremasco pentastelallato, rilancia la polemica dopo la pubblicazione in rete di un audio registrato il 23 febbraio durante la riunione tra il governatore Attilio Fontana, alcuni sindaci ed i rappresentanti del governo sul territorio. Audio dal quale emerge che erano stati individuati altri 9 Comuni da inserire nella zona rossa che già riguardava dieci centri della bassa lodigiana, a partire da Codogno: sei lodigiani (Santo Stefano Lodigiano, San Rocco al Porto, Corno Giovine, Cornovecchio, Caselle Landi e Brembio) e tre della provincia di Cremona: Pizzighettone, Formigara e Gombito.

«E' un audio che dimostra che Regione Lombardia si è attivata prontamente per chiedere la zona rossa» quello della riunione del 4 marzo con il ministro della Salute Roberto Speranza, pubblicato dal Corriere della Sera, secondo l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera. Un incontro a Milano chiesto al ministro il giorno dopo che Gallera aveva parlato con il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro che «mi aveva detto stiamo facendo un verbale» per chiedere appunto l’istituzione della zona nella Bergamasca e che  lo avrebbe consegnato al governo «in serata». A Speranza «abbiamo chiesto di venire qui per rappresentargli dal vivo la drammaticità della situazione», ha aggiunto. «Noi avevamo individuato questi altri Comuni del Lodigiano e del Cremonese perché le persone interagivano negli stessi bar, nei luoghi di incontro. Ma il governo ha detto che non c'erano forze dell’ordine sufficienti. E ancora una volta chi ha deciso - conclude Gallera - è stato il governo». 

31 Luglio 2020