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Martedì 04 Agosto 2020

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CORONAVIRUS. LA RIPARTENZA

Covid, allarme polmoniti

Bosio, primario di Pneumologia a Cremona, mette in guardia: 'Negli ultimi pazienti rilevate infezioni molto estese'

Covid, allarme polmoniti

CREMONA (13 luglio 2020) - Non è cambiato nulla. Il virus non è mutato. I quadri clinici degli ultimi ricoverati non sono diversi da quelli di chi entrava in ospedale tra febbraio e marzo. L’età però sembra essere diversa: mediamente, si tratta di persone più giovani. E questo forse perché ora si è riusciti a mettere in salvo i più anziani: le Rsa restano blindate e protocolli rigidissimi rendono le residenze socio-sanitarie un arcipelago di isole bonificate dopo il tributo altissimo pagato.

«Le polmoniti sono uguali a quelle che abbiamo visto in passato – afferma il dottor Giancarlo Bosio, primario di Pneumologia –. Negli ultimi pazienti contagiati abbiamo rilevato infezioni molto estese che coinvolgevano gran parte del polmone». Osservazioni simili arrivano anche dal fronte del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Maggiore, diretto dal dottor Angelo Pan, che neppure per mezz’ora ha potuto dichiarare le sue corsie libere dal Covid. Qui, i pazienti hanno continuato ad arrivare. Negli ultimi giorni con una frequenza che ha fatto scattare l’allerta: «Non siamo tranquilli, ma neppure molto preoccupati – spiega il primario – . All’epoca ricoveravamo 70 persone al giorno, ora ne abbiamo accolte 10 in 15 giorni. Le proporzioni non sono paragonabili, ma resta il monito: il virus è ancora ben presente sul nostro territorio».

Per questo occorre continuare a mantenere alta l’attenzione e adottare precauzioni: nessuno può dirsi al sicuro. «E non è allarmismo – precisa l’infettivologo – ma la presa di coscienza che siamo tutti collegati: avere senso di responsabilità è la migliore forma di democrazia e la migliore arma che abbiamo contro il virus».

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12 Luglio 2020