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Lunedì 03 Agosto 2020

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CORONAVIRUS. LA RIPARTENZA

Scuole alle strette, la ricerca di spazi è ancora un rebus

Dirigenti costretti a predisporre più soluzioni: «Sarebbe stato meglio posticipare a inizio ottobre». Problemi anche per i trasporti degli studenti

Scuole alle strette, la ricerca di spazi è ancora un rebus

CREMONA/CREMA/CASALMAGGIORE (7 luglio 2020) - Prove di rientro in classe, fissato per il 14 settembre, decisamente inusuali: togli un banco, no rimettilo, sposta la cattedra, rimisura la distanza, conta i posti, ipotizza quante classi avrai, mettiti alla ricerca o inventati nuovi spazi. Il tutto nella confusione che ancora regna e che costringe i dirigenti scolastici a prevedere un piano A, uno B se non addirittura uno C, perché non si sa mai. All’incertezza che già è palpabile, si aggiunge pure quella legata ai trasporti degli studenti. Dovranno sdoppiarsi, come avverrà per alcune classi, e se sarà così, riusciranno a garantire l’arrivo degli studenti in orari «accettabili» anche a fronte di possibili doppi turni? Domande che si aggiungono ad altri quesiti, tutti legittimi. Domande che, almeno per ora, non hanno risposte. La cosa certa è che sarà un’estate di lavoro aggiuntivo.
«Il problema primario — spiega il provveditore Fabio Molinari — è relativo agli spazi per garantire il distanziamento: un metro tra banco e banco e due metri dalla cattedra. Bisogna capire bene quali istituti riusciranno a garantirla e quali no. Mercoledì 15 luglio incontrerò - da remoto — i dirigenti scolastici per fare il punto. Certo è che il 14 settembre è molto vicino».Estate di superlavoro, dunque, al quale si aggiunge quello consueto, che riguarda la parte burocratica, a partire dall’assegnazione degli insegnanti. Per qualcuno sarebbe stato meglio posticipare l'inizio della scuola a ottobre.

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07 Luglio 2020