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GRIDO D'ALLARME SUL PO

Tronchi e tubi sotto le zattere: «Un pericolo»

Record di detriti all'altezza del primo pilone del ponte. Rfi sott’accusa: «Intervenga immediatamente»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

05 Luglio 2020 - 07:44

Tronchi e tubi  sotto le zattere: «Un pericolo»

CREMONA (5 luglio 2020) - La catasta di tronchi e detriti accumulata sotto il primo pilone del ponte del Po è da record, direttamente proporzionale alle proteste che sta scatenando: dalle canottieri, dalle società motonautiche, dal Comune. Anche perché venerdì alla Mac è stato disincastrato da sotto le zattere di ormeggio un tubo dal diametro di trenta centimetri e lungo trenta metri. Anche alla Baldesio hanno lavorato mezza giornata per liberare gli attracchi da un colossale tronco. Molto probabilmente questo materiale si è staccato dalla catasta del pilone.
Il problema è noto, dopo ogni piena sotto il ponte del Po si accumulano legna, tronchi, detriti, immondizia, bidoni, contenitori di ferro, l’iceberg del Po. Attualmente la catasta supera i sei metri, e più il Po cala e rallenta la corrente e più materiale viene attirato e dunque si ingrossa a vista d’occhio. «Un pericolo che incombe giornalmente soprattutto sulle nostre associate a valle — spiega il presidente di Assocanottieri e della Bissolati, Maurilio Segalini —, occorre venga rimossa in sicurezza, il pericolo è anche per la navigazione. Rfi trovi una soluzione definitiva».

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