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Lunedì 03 Agosto 2020

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CREMONA. IL CASO

La Finanza al Ponchielli

I militari si sono presentati a sorpresa negli uffici di corso Vittorio Emanuele martedì mattina. Prese in esame carte e fatture sul personale e i fornitori. Bocche cucite e massimo riserbo

La Finanza al Ponchielli

CREMONA (2 luglio 2020) - Non c’è pace per la Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli. Mentre la nomina del nuovo sovrintendente sta alimentando polemiche dentro e fuori la Fondazione e mettendo a dura prova l’amministrazione comunale sotto assedio da parte della minoranza, ora una nuova tegola si è abbattuta sul teatro cittadino. La Guardia di Finanza martedì alle 12,30 si è presentata negli uffici amministrativi del Ponchielli. La Guardia di Finanza è intervenuta su indicazione della Procura dopo un esposto arrivato al comando di via Zara nei giorni scorsi. I militari hanno portato via documenti e fatture inerenti il personale e i fornitori del Ponchielli. I finanzieri sono rimasti negli uffici amministrativi del primo piano del palazzo attiguo al teatro per oltre tre ore, insieme al responsabile del personale e assistente del sovrintendente, Stefano Raffo a cui i finanzieri hanno chiesto «la massima riservatezza su quanto richiesto durante il sopralluogo degli uffici», dichiara al telefono lo stesso Raffo. Bocche — ovviamente — cucite negli uffici di corso Vittorio Emanuele fra lo stupore dei dipendenti che non si attendevano certo la visita dei finanzieri, già abbastanza stremati e preoccupati della situazione di incertezza e di polemiche al veleno che in queste settimane stanno interessando il teatro. Silenzio assoluto da parte del sovrintendente Angela Cauzzi.

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02 Luglio 2020