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Domenica 12 Luglio 2020

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CASALMORANO

Incendio doloso? Le indagini proseguono

Sopralluogo di carabinieri e vigili del fuoco dopo il rogo che ha distrutto i ripetitori telefonici

INCENDIO

CASALMORANO (30 giugno 2020) - L’ombra del dolo continua ad aleggiare sull’incendio divampato lunedì notte lungo la torre dell’acquedotto. Ieri mattina, in fondo a via Carcano, dove il giorno prima erano bruciati i ripetitori telefonici, carabinieri e vigili del fuoco sono tornati per un nuovo e più approfondito sopralluogo, il primo alla luce del sole, alla ricerca di elementi utili a dipanare il dubbio che attanaglia da 48 ore un’intera comunità: il rogo è da imputare a un corto circuito a un attentato? Oltre alle forze dell’ordine un controllo l’hanno effettuato anche i tecnici di Padania Acque e delle compagnie telefoniche, le cui antenne poste a trenta metri d'altezza sono state raggiunte dalle fiamme.

Gli inquirenti, al momento, non si sbilanciano, trattano il caso con riserbo e rigore, senza escludere alcuna ipotesi. Tuttavia, anche alla luce dei primi riscontri, l'ipotesi dell’atto volontario appare la più accreditata. Soprattutto alla luce della scritta contro la tecnologia 5G che qualcuno ha lasciato sul retro dell’acquedotto, sulla parete rivolta verso i campi.

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29 Giugno 2020