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Sabato 04 Luglio 2020

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CREMONA

Annullate le misure a Voltini

Dal Tribunale del Riesame di Brescia. Indagato per estorsione aggravata, il manager può tornare ad occupare le poltrone di presidente del Consorzio Agrario, presidente di Coldiretti Cremona e presidente di Coldiretti Lombardia

Annullate le misure a Voltini

Paolo Voltini

CREMONA (25 giugno 2020) - Il Tribunale del Riesame di Brescia ha annullato la misura interdittiva. Indagato per estorsione aggravata, Paolo Voltini può tornare ad occupare le poltrone di presidente del Consorzio Agrario, presidente di Coldiretti Cremona e presidente di Coldiretti Lombardia, i tre incarichi che il gip, Giulia Masci, gli aveva «congelato» per dodici mesi nell’ambito dell’inchiesta che lo vede indagato di estorsione aggravata. È il caso dei presunti licenziamenti sotto minaccia di dipendenti e dirigenti del Consorzio Agrario ‘sgraditi’, perché assunti dalla precedente gestione. I fatti che le pm Chiara Treballi e Vitina Pinto gli contestano, risalgono ad alcuni anni fa.
L’indagine è nata il 3 maggio del 2019 dalla querela di Ersilio Colombo, qualificato venditore di macchine agricole, l’1 ottobre del 2013 assunto dalla precedente gestione, messo alla porta da Voltini l’1 luglio del 2015. È il giorno in cui il presidente lo convoca nella sala riunioni. C’è anche Tullo Soregaroli, collaboratore del presidente e indagato in concorso. 

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25 Giugno 2020